Gio 25 Apr 2019 - 1541 visite
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Sanità, Modonesi svela il suo programma “pensato per rispondere ai reali bisogni”

Centrali il rafforzamento della Casa della Salute, l'istituzione dell'infermiere di comunità e l'integrazione delle due aziende sanitarie

di Simone Pesci

“Un programma pensato da professionisti, per rispondere ai reali bisogni di una città. Non sono slogan o idee buttate lì, ma un percorso destinato a dare risposte concrete e far vivere meglio la nostra città”. Quello a cui fa riferimento Aldo Modonesi è l’ambito sanitario, i cui interventi previsti nel suo programma elettorale sono stati svelati nel tardo pomeriggio di mercoledì. Nel farlo, l’aspirante sindaco del Pd non era solo, ma era affiancato da alcuni professionisti che hanno collaborato nella stesura delle proposte, che difatti partono “dall’esperienza e dalla conoscenza diretta di com’è la sanità, di quelle che sono le eccellenze ma anche le fragilità”.

Nella sanità del futuro, centrale sarà il ruolo della Casa della Salute di corso Giovecca, che vedrà rafforzato “l’ambulatorio di guardia medica, con l’obiettivo di passare dagli 8400 accessi del 2018, che significano altrettanti codici bianchi in meno a Cona, ai 15mila del 2020” con il contestuale potenziamento del personale medico e del “lavoro integrato di infermieri e medici di base” per ciò che concerne l’ambito delle malattie cronache. Proprio il consolidamento dei servizi in corso Giovecca, secondo Modonesi, è la ricetta giusta per rendere più efficace il pronto soccorso dell’ospedale di Cona, e “chi parla di riportare il pronto soccorso in centro storico, e riempie i cartelloni elettorali con queste frasi, fa solo slogan: un pronto soccorso staccato dall’ospedale non esiste, non fa il servizio che deve fare”.

Fra le idee, c’è l’istituzione della figura dell’infermiere di comunità – “un nuovo punto di riferimento per le frazioni e per i quartieri lontano dal centro, un professionista che fornisce una prima risposta sanitaria di base e che collabora con i medici di famiglia” – e la facilitazione dell’insediamento di nuovi medici di famiglia nelle frazioni “mettendo gratuitamente a disposizione locali comunali, o con agevolazioni fiscali per gli ambulatori privati” dice il candidato.

“Entro il 2019 – prosegue Modonesi – deve trovare compimento l’integrazione fra l’Azienda Ospedaliera e l’Azienda Usl, con l’attivazione di dipartimenti interaziendali. Significa minori tempi di attesa per gli interventi, incrementare l’attività chirurgica non solo a Cona ma anche negli ospedali del territorio, e valorizzare le professionalità”. L’obiettivo, infatti, è bloccare i ferraresi che migrano nelle vicine regioni o nelle provincie limitrofe per curarsi.

Migliore sanità significa anche una collaborazione più stretta con Unife, come spiega Modonesi: “Bisogna favorire la permanenza a Ferrara dei professionisti del settore che si laureano e specializzano nella nostra città. Comune e Unife devono programmare insieme la crescita della facoltà di Medicina con più spazi per la didattica, servizi e alloggi”.

L’ultimo punto mette al centro il tema della prevenzione, e ciò significa “mantenere i livelli di copertura vaccinale per i minori, ora al 95%, e incrementare le vaccinazioni antinfluenzali per le persone anziane e i pazienti cronici, con l’obiettivo del 75% contro il 55% attuale”. Nelle intenzioni ci sono anche “portare al 70%, contro l’attuale 50%, le adesioni allo screening del colon retto”, e sviluppare campagne “per incentivare gli stili di vita sani”. 

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