Mar 23 Apr 2019 - 1913 visite
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Apre la biblioteca popolare in Gad: “Punto di riferimento per gli abitanti del quartiere”

Ultimi lavori prima dell'inaugurazione del 5 maggio. Arianna Chendi: "Programma culturale per rendere efficace il piano di sicurezza"

di Clelia Antolini 

AAA volontari cercarsi. A pochi giorni dall’apertura della nuova Biblioteca Popolare Giardino, i soci dell’omonima associazione, che ne guiderà la gestione, chiedono supporto alla città. La biblioteca aprirà ufficialmente il 5 maggio sotto le torri del grattacielo, accanto al Punto.189. In questi giorni si stanno ultimando i lavoretti, completamente autofinanziati, che renderanno la sala accogliente.

“L’idea della biblioteca – racconta Arianna Chendi, presidente dell’associazione Biblioteca Popolare Giardino – è nata un anno e mezzo fa. All’arrivo dell’esercito in città, una lettera di Paolo Marcolini al giornale, intitolata “Ai 12 soldati affianchiamo 12 bibliotecari”, invitava a portare avanti, assieme al presidio militare, un programma culturale che potesse completare e rendere efficace il piano di manovra sul quartiere, assieme alla sicurezza”.

“Questa lettera – riprende Chendi – ha mosso l’interesse di un gruppo di persone che oggi formano l’associazione. Ovviamente, quello della biblioteca non è che un pretesto: verissimo che di biblioteche non ce ne sono mai abbastanza, ma noi siamo fortunati a Ferrara ad avere un polo nutrito e ben funzionante”. Così, dopo aver richiamato l’attenzione del dirigente del polo bibliotecario ferrarese, Angelo Andreotti, e dell’Amministrazione stessa, l’associazione ha trovato spazio sotto le torri cittadine.

Per il momento esiste una proposta riguardante gli orari d’apertura della sala, che verrà confermata all’inaugurazione e al raggiungimento della copertura necessaria da parte dello staff di volontari, comprendente anche due serate settimanali.

“Il nostro obiettivo – continua Chendi – è quello di diventare un punto di riferimento per tutti gli abitanti del quartiere. Ci sono molte persone anziane e sole che vivono in zona, vorremmo avvicinarle alla nostra realtà per potergli garantire anche solamente due chiacchiere ed un caffè, un poco di compagnia”. Pronta a costruire un network con le realtà già operanti sul territorio, l’associazione divide la sala stessa con altre due organizzazioni.

“Per quanto riguarda i libri – conclude la presidente – siamo già a buon punto tra donazioni e contributi dei soci. Abbiamo maggior necessità di forza lavoro volontaria, per coprire gli orari d’apertura, e di costruirci un fondo cassa per l’autofinanziamento. Partiranno anche campagne di crowdfunding, ma per chi volesse già darci una mano l’appuntamento è il 5 all’inaugurazione”. Durante l’evento di apertura sarà già possibile sottoscrivere l’adesione all’associazione.

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