Ven 19 Apr 2019 - 124 visite
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Dipinti ferraresi sul Canal Grande

La Galleria di Palazzo Cini di San Vio a Venezia riapre con la mostra di Adrian Ghenie

Prosegue la riapertura al pubblico, come tutti gli anni, una volta all’anno, grazie alla partnership con Assicurazioni Generali, della Galleria di Palazzo Cini, a San Vio, l’elegante residenza sul Canal Grande, scrigno di preziosissime opere d’arte. Rimarrà a disposizione di amatori e pubblico, more solito, fino al 18 novembre.

E per l’imperdibile cadenzata occasione oggi, venerdì 19 aprile, verrà proposta al pubblico una mostra d’arte contemporanea dedicata all’artista Adrian Ghenie. Realizzata in collaborazione con Galerie Thaddaeus Ropac, l’esposizione prevede in parete, al secondo piano della casa – museo di Campo San Vio, nove tele pensate e realizzate appositamente per questo progetto, il cui titolo, grazie al riferimento al Carnevale, il Carnovale secondo la cultura prettamente goldoniana, allude, suggestivamente, ad un legame con la città di Venezia.

Il titolo si ispira poi al dipinto The Battle between Carnival and Lent del pittore olandese Pieter Bruegel il Vecchio, suggerendo l’attenzione prestata dall’artista alla tradizione, senza rinunciare tuttavia ad uno sguardo sull’attualità. Nelle sue opere, caratterizzate da un uso sperimentale del colore e da una forte connotazione materica, Ghenie, artista rumeno naturalizzato berlinese, classe 1977, è infatti solito rappresentare personalità le cui azioni hanno influenzato e continuano a farlo il corso della storia del mondo in cui viviamo.

La sua partecipazione alla LVI Biennale di Venezia in rappresentanza proprio del padiglione rumeno gli ha conferito fama internazionale e le sue opere si trovano attualmente esposte presso le massime istituzioni museali quali il Centre George Pompidou di Parigi, la Tate Modern di Londra e il Metropolitan Museum of Art di New York.

 L’evento si rivela oltremodo ghiotto per il pubblico ferrarese (e non solo) poiché la Galleria di Palazzo Cini è, com’è noto, una raffinata casa-museo sorta nel 1984, custode di un prezioso nucleo della raccolta d’arte antica di uno dei più importanti collezionisti del Novecento Italiano: l’imprenditore e filantropo, il conte ferrarese Vittorio Cini (1885 – 1977).

I suoi ambienti si sviluppano su due piani: il primo, testimonianza suggestiva di un colto collezionismo a Venezia, continua d offrire al suo pubblico il fascino della dimora del mecenate, mentre il secondo ospita mostre ed iniziative culturali.

Il museo è frutto del dono della figlia gemella Yana Cini Alliata di Montereale – sepolta nella Certosa Monumentale di Ferrara, nella tomba di famiglia insieme con il padre, la madre Lyda Borelli, mitica diva del cinema muto ed il fratello Giorgio – che nel 1981 lasciò in retaggio alla Fondazione parte delle raccolte del padre ed alcune sale del palazzo Grimani, acquistato da Cini insieme all’attiguo palazzo Foscari tra 1919 e 1920.

La donazione è costituita da dipinti toscani dal XIII al XVI secolo, sculture e oggetti d’arte, e molto altro, ma, ciò che è rilevante per la Cultura in generale è che al nucleo originario si aggiunse, nel 1989, la straordinaria raccolta di dipinti ferraresi del Rinascimento, grazie alla generosità dell’altra gemella, Ylda Cini Guglielmi di Vulci, i cui eredi nel 2015 hanno arricchito la Galleria con un nuovo gruppo di opere d’arte e arredi, sempre provenienti dalla collezione originaria del mecenate Vittorio Cini.

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