Mer 17 Apr 2019 - 1200 visite
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M5S, inizia la guerra intestina? Dalla Morghen attacco ‘animalista’ a Mantovani

La consigliera uscente critica l'attuale candidato pentastellato per una sua possibile apertura alle corse di cani all'ippodromo

Non ha fatto in tempo il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Tommaso Mantovani, ad inviare un segnale distensivo ai consiglieri pentastellati uscenti – ringraziandoli per il “passo indietro” e per “il sostegno” -, che è stato subito attaccato da Ilaria Morghen, ex capogruppo in consiglio ed ex candidata sindaco nel 2014 per la lista pentastellata. Secondo la quale “il nuovo corso M5S ferrarese è profondamente antianimalista. Ma non solo. E’ immensamente ignorante: di legge e regolamenti”. Il pretesto per l’attacco della consigliera uscente – i cui rapporti con la nuova lista che ha ricevuto la certificazione sono stati spesso descritti come poco idilliaci, come dimostra anche l’assenza di tutti gli attuali consiglieri dalla lista che correrà alle elezioni – è una dichiarazione di Mantovani, che avrebbe aperto alla possibilità di organizzare corse di cani all’ippodromo.

Durante il confronto sulle politiche sportive tra i candidati sindaci, Mantovani avrebbe suggerito di “valorizzare l’ippodromo” e “fare corse canine anche se tutti gli animalisti non sono d’accordo”. Una dichiarazione da cui scaturisce l’infuocata critica di Morghen: “Informiamo i nuovi aspiranti portavoce – dichiara la pentastellata – che Ferrara è città che ha regolamentato da tempo la protezione degli animali nel suo ambito territoriale, adottando un Regolamento Comunale sulla tutela degli animali nel 2008 e che ha modificato implementandolo nel marzo del 2017, con la collaborazione del gruppo M5S uscente. Questo documento dà disposizioni specifiche in merito, dall’ art. 9 all’art. 16, sanzionando la detenzione e il maltrattamento, l’utilizzo degli animali come “oggetti da competizione”, fatta eccezione delle esposizioni canine, e giammai cita la legittimità e la possibilità delle corse dei cani”.

Dopo aver riportato le leggi nazionali e locali che vietano le corse tra cani, Morghen afferma che “nelle nazioni dove ancora questo orrore è consentito (Paesi Anglosassoni e alcuni Ispanici), si contano a decine di migliaia i cani uccisi dopo essere stati utilizzati nelle corse. Uno strazio che comincia già negli allevamenti intensivi dei greyhound, dove vengono sottoposti ad allenamenti spietati in totale contrasto alle condizioni etologiche naturali. Chi sopravvive viene avviato alla sperimentazione o abbandonato. Infine sottolineiamo la correlazione che questo abominio annovera, ovvero il gioco d’azzardo attraverso le scommesse, mercato aberrante che mantiene in vita la speculazione su queste povere creature”.

Dopo aver rivendicato che “il gruppo consiliare M5S uscente ha prodotto numerosi atti in merito sia alla protezione animale sia al contrasto al gioco d’azzardo, che può reperire sul sito del Comune di Ferrara”, Morghen si rivolge direttamente al candidato pentastellato: “Sig. Mantovani, le consiglio di studiare i principi che ispirano l’azione politica del M5S nonché il Contratto di Governo e le leggi già promulgate dal M5S, visto che aspira ad esserne portavoce”.

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