Dom 17 Mar 2019 - 183 visite
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Dai banchi del Conservatorio al primo album

Esce Aerography del trio Le Scat Noir. Maisto: “La città è orgogliosa”

di Clelia Antolini

Esce Aerography, il primo album del trio Le Scat Noir. Sara Tinti, Ginevra Benedetti e Natalia Abbascià presentano il loro primo progetto autoprodotto, finanziato dalla campagna di crowdfunding condotta su Musicraiser.

Insieme dal 2013, il trio si è formato tra i banchi del conservatorio ferrarese, con il supporto della docente Marta Raviglia, ora in cattedra a Perugia, ed il coordinatore del triennio jazz, Roberto Manuzzi.

Sara, bolognese e pianista, Ginevra, fiorentina e Natalia, pugliese e violinista, uniscono le loro voci e abilità musicali, sommando le loro diversità e i loro gusti personali, in egual misura. Pluripremiate durante il loro percorso, dal Premio Abbado 2015 al Baku Jazz Festival 2017, Le Scat Noir giungono finalmente ad un importante traguardo con la diffusione di Aerography; “L’album è come un quadro che rappresenta noi tre – racconta Ginevra –: i brani sono storie, spesso raccontate da donne e che parlano di donne. Condividiamo scrittura dei testi ed arrangiamenti”.

Anche la docente Marta Raviglia, curatrice delle note in copertina, sottolinea l’eterogeneità del trio: “queste tre donne sono state in grado di conciliare le loro personalità, mettendosi in discussione, nella creazione di un disco coerente: una ricchezza da non sottovalutare”.

“Siamo felici di supportare questo progetto nato nella nostra città; – accentua l’Assessore Massimo Maisto – possiamo solo essere orgogliosi quando artisti di questo calibro fanno un salto verso il professionismo, così rischioso e difficile in campo musicale. Le ragazze si sono esibite poco tempo fa al Jazz Club, altra importante ricchezza locale che questa amministrazione ha sostenuto fermamente. Ad ogni modo, quando parla l’arte la politica tace”.

“Non è facile fare gli insegnanti – afferma il coordinatore Roberto Manuzzi –, si devono intravedere talenti e potenzialità cercando di valorizzarli senza nascondere le personali inclinazioni. Con Le Scat Noir abbiamo raggiunto un livello altissimo e possiamo dire che, in generale, in questi anni il conservatorio ferrarese si sta muovendo su questi standard”.

L’album è stato realizzato grazie alla collaborazione di Francesco Zaccanti, contrabbasso, Gianfilippo Invincibile, batteria, Anselmo Luisi, body percussion, e Federico Mattioli che ha curato gli aspetti tecnici di registrazione e missaggio. Grafica e foto sono di Andrea Fontani e Rita Bertonicini.

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