Dom 17 Mar 2019 - 1093 visite
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Le pagelle della Spal: Fares da sballo e grande rientro di Lazzari

Grande prova di Missiroli. Viviano prodigioso su Dzeko, Kurtic ed Antenucci i meno in vista

Viviano 7: La Roma lo impegna severamente due volte, sempre con Dzeko. Se nel primo tempo il suo intervento di piede appare abbastanza ordinario, il riflesso con il quale nega il pareggio al bosniaco nella ripresa da pochi passi vale tre punti. Valore aggiunto anche da regista arretrato, si conferma un acquisto azzeccatissimo.
Cionek 6.5: Gara migliore della stagione dal punto di vista offensivo, dove sale senza paura per dare manforte a Lazzari ed arriva anche a pennellare il cross per il vantaggio spallino. Difensivamente è ordinato per gran parte del tempo nonostante Schick ed El Shaarawy siano clienti tutt’altro che comodi. Dzeko gli sfugge nella ripresa e causa il rigore del momentaneo pari ma è davvero l’unica sbavatura della sua gara.
Vicari 6.5: Inizia con l’handicap dell’ammonizione dopo soli quattro minuti. E’ però molto bravo a reagire ed a rimanere solido psicologicamente lungo tutto l’arco della partita, dove battaglia con Dzeko vincendo gran parte dei duelli contro di lui.
Bonifazi 7: Come all’andata schierato sul centrosinistra difensivo, sciorina l’ennesima prestazione elegante e sicura confermandosi maestro nell’uscire palla al piede anche dalle situazioni più intricate. Gli si perdona anche l’unico eccesso di confidenza che lo porta a perdere un banale pallone sulla trequarti nell’ultimo quarto d’ora.
Lazzari 7: Al rientro dopo diverse settimane gioca un primo tempo dove mette ripetutamente in imbarazzo Juan Jesus spingendo come nulla fosse sia in attacco che in difesa. Il suo sforzo indica la ‘retta via’ anche i compagni che lo seguono nell’ atteggiamento e nella voglia di vincere. Il suo sforzo presenta il conto nella ripresa dove cala comprensibilmente venendo poi sostituito tra gli applausi scroscianti dello stadio.
Murgia 7: Partita molto sentita per lui, cresciuto nel vivaio della Lazio. Gran parte del suo lavoro sta del fare da ‘diga’ in mezzo al campo e lo fa alla grandissima, apparendo un leone davanti a giocatori di maggior stazza come Nzonzi e Cristante. Non banali anche i diversi appoggi che hanno consentito alla Spal di trovare varchi importanti in avanti.
Missiroli 7.5: Sempre più leader del centrocampo biancoazzurri. Prestazione sontuosa nella quale per novantasei minuti interpreta benissimo entrambe le fasi facendosi sempre trovare nella giusta posizione.

Kurtic 6: Nel primo tempo si rende pericoloso con un bel destro da fuori area. Sempre ficcante nei calci da fermo, lascia ad altri il ruolo da protagonista assistendo Fares in fase offensiva e battagliando assieme ai compagni fino al momento della sostituzione.

Fares 8: Se questo è il vero Fares, la Spal può già sfregarsi le mani. Certo, avere Karsdorp come avversario aiuta, ma lui gioca una gara a tutto tondo devastando la corsia sinistra. Lo stacco di testa con il quale segna il gol del vantaggio è una perla cosi come il tocco che manda in porta Petagna a guadagnarsi il rigore del vantaggio. Decisivo.

Petagna 7: Anche lui si ‘adegua’ all’atteggiamento dei compagni correndo e lottando come mai prima d’ora. Il taglio con cui si procura il rigore e la sua trasformazione sono un bellissimo mix di potenza e precisione.

Antenucci 6: Paga dazio nei confronti di Fazio in termini di chili e centimetri ma lui non si arrende mai. Lotta sempre su tutte le palle sporche facendo respirare la squadra in tante occasioni. Peccato la poca lucidità nel concludere ed il mancato aggancio del pallone che propizia l’azione del rigore romanista.

Regini 6: Finalmente vede il campo, ovviamente manca di ritmo ma si disimpegna bene sia a destra che a sinistra.

Schiattarella 6.5: Entra col piglio giusto mantenendo alto il livello di aggressione a centrocampo.

Simic: s.v.

Leonardo Semplici 7.5: Azzecca tutte le mosse: da Vicari a Murgia dal primo minuto, passando per la gestione oculata del rientro di Lazzari. Finalmente i suoi si sbloccano vincendo tra le mura amiche, grazie anche al lavoro psicologico che ha portato alla rapida e decisa reazione dopo il gol subìto.
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