Mar 12 Mar 2019 - 1136 visite
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Clima teso nel ‘Polo civico’: Ferroni: “Sembriamo studenti alle prese coi compiti”

Il candidato di ScelgoFE chiede chiarezza e passi avanti: “I cittadini cominciano legittimamente a percepirci come ambigui”

Non sembrano andare in piena armonia le cose all’interno del ‘Polo civico’ che finora vede riuniti Roberta Fusari, Piero Giubelli e Giorgio Ferroni. Almeno a leggere quanto quest’ultimo candidato afferma, parole che sembrano più che mai indice di una certa difficoltà nel fare sintesi.

“Credo che sul Polo civico vada fatta chiarezza, una chiarezza che, inutile negarlo, all’oggi manca anche internamente”, afferma Ferroni, senza mezzi termini, sostenendo che tale fattore “lascia spazio ad illazioni che per gli elettori rischiano di diventare verità”.

Ferroni riferisce di aver chiarito quattro cose nell’incontro di domenica scorsa, una piccola lista di condizioni per correre davvero insieme“ScelgoFE non sosterrà un candidato espressione di un partito; non può esserci apertura infinita ad altre candidature, perché il tempo stringe e il rischio è di diventare ridicoli, perdere le specifiche identità, impoverire anziché arricchire i contenuti; ho chiesto di stabilire a stretto giro l’identità del candidato, perché i cittadini cominciano legittimamente a percepirci come ambigui. E io, da questo, prendo le distanze. Ancora, a conferma dell’opportunità di costruire un polo vero, che ho ritenuto un tentativo dovuto, ho espresso la mia disponibilità a fare un passo indietro, indirizzando così la scelta verso gli altri candidati”.

“Questa sperimentazione sta rischiando di allungarsi troppo – sostiene Ferroni -. Invece che professionisti al lavoro, sembriamo studenti alle prese con i compiti. Ci siamo presentati ai cittadini dichiarando che ci saremmo messi al lavoro alacremente e che la decisione del candidato sarebbe stata successiva a quella di un eventuale programma comune. Ma dopo due settimane grandi passi in avanti non sono stati fatti. Dobbiamo prenderne atto e ammetterlo. Bisogna essere seri. Alla tentazione dei temporeggiamenti, che somigliano alla tattica, ScelgoFE si sottrae. Mi sono candidato con impegno, convinto che alla città servisse un progetto. E per il progetto, ripeto, posso fare un passo indietro. Ma per il rispetto che nutro verso gli elettori, verso Ferrara, verso chi mi sostiene, sono dell’idea che non si possa più tentennare. L’essere civici richiede di mettere in campo sostanza – conclude Ferroni -. E la sostanza passa per un percorso da presentare con determinazione, organizzazione, coscienza, tanto più che le urne non sono poi così lontane. Diversamente non potrò che smarcarmi, perché questo polo così non funziona”.

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