Lun 11 Feb 2019 - 1051 visite
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Petagna fa sognare la Spal, ma l’Atalanta rimonta e vince

Non basta una generosissima prestazione per arginare la rimonta firmata Ilicic e Zapata

(foto di Alberto Mariani per BergamoNews)

di Andrea Mainardi

E’ un epilogo immeritato e crudele quello dell’ ‘Atleti azzurri d’Italia’, che vede la Spal uscire sconfitta per 2-1 da un’Atalanta che raccoglie tre punti che vanno oltre i propri meriti. I bergamaschi infatti vedono il loro forcing premiato dagli ‘strappi’ di una forza della natura come Zapata capace di approfittare delle uniche sbavature difensive biancoazzurre. La Spal infatti per larghi tratti ha messo sotto dal punto di vista fisico gli avversari soprattutto in un primo tempo davvero da applausi coronato dal gol di Petagna dopo nemmeno dieci minuti. L’Atalanta ha poi, come normale che sia, alzato la propria pressione senza però mai chiamare all’intervento Viviano eccezion fatta appunto per le due imbucate che sono valse altrettanti gol. A mister Semplici resta l’ottima prestazione corale ma la lotta salvezza non ammette rallentamenti, Frosinone e Bologna infatti sono tornate a fare punti rimettendo tutto in discussione e la tensione dovrà rimanere massima anche nel prossimo impegno contro la Fiorentina.

Spal senza paura subito in pressing nei minuti iniziali dove i biancoazzurri sorprendono per agonismo e corsa. Ne consegue subito una palla gol per Petagna che in piena area di rigore non riesce ad agganciare il potente rasoterra di Lazzari. L’Atalanta prova a togliersi di dosso un po’ di pressione innescando Ilicic ed il suo mancino felpato che mette Costa in apprensione un paio di volte. Ancora Spal però al 6’ quando Petagna approfitta di un clamoroso passaggio sbagliato in orizzontale di Toloi presentandosi a tu per tu con Berisha. Il ‘piatto’ mancino dell’ex di giornata viene però deviato in angolo dal portiere che compie un intervento non di poco conto. Il centravanti si rammarica giusto per qualche istante perché nell’azione successiva arriva il pronto riscatto. Kurtic viene lasciato solissimo sulla sinistra dai padroni di casa ed ha tutto il tempo per servire al centravanti un delizioso traversone di esterno destro che Petagna di prepotenza incorna in rete. Vantaggio meritatissimo quello della Spal per quello visto in questo avvio di gara. La foga agonistica spallina porta anche a due ammonizioni precoci come quelle di Missiroli (diffidato, salterà la Fiorentina) e Valoti ma rendono subito chiaro ai bergamaschi che dovranno sudare su ogni pallone. Al 15’ bel dialogo in area tra Zapata e Gomez con quest’ultimo che si libera al tiro sparando però il pallone sull’esterno della rete. L’aggressione dei biancoazzurri continua ma fisiologicamente arretra di qualche metro ed al 22’ Viviano compie la prima vera parata della sua partita. Zapata scappa sulla sinistra ed il suo pallone in area leggermente deviato trova all’appuntamento Gomez che in corsa calcia a botta sicura. Il portierone spallino è però superlativo intervenendo col piede prima ed in presa poi sulla ribattuta dello stesso Gomez. Col passare dei minuti il possesso palla atalantino diventa predominante e la fase difensiva della Spal procede di pari passo, con una generosità encomiabile. Altre occasioni nitide si registrano poi al 34’ da una parte con un diagonale a fil di palo di Ilicic, e dall’altra con il colpo di testa da parte di Bonifazi respinto da Castagne quasi sulla linea di porta. Le potenziali azioni pericolose si susseguono, anche nel finale di primo tempo, da una parte e dall’altra con i cross tesi di Kurtic e Toloi che non trovano compagni pronti alla deviazione decisiva.

L’Atalanta comincia con decisione la ripresa alla ricerca del pari ma i biancoazzurri tornano a ringhiare su ogni pallone dopo qualche minuto di sofferenza. Addirittura al 54’ Cionek si rende molto pericoloso di testa, sull’angolo di Kurtic. La parità viene però ristabilita poco dopo. Castagne lancia Zapata in profondità, tenuto in gioco dalla difesa spallina che commette forse la prima sbavatura della gara. Il colombiano è poi bravo a servire Ilicic sul secondo palo il quale calcia forte e preciso all’incrocio non lasciando scampo a Viviano. Incassato il colpo, la Spal non perde il giusto piglio cercando maggiormente Lazzari a destra. Al 65’ l’ennesimo break di Kurtic a centrocampo fa correre Missiroli che vede il bel taglio di Valoti in area ma il suo assist è leggermente lungo e Berisha fa suo il pallone. Dall’altra parte ghiotta punizione dai venticinque metri per Ilicic che si infrange sulla barriera. A venti minuti dal termine mister Semplici inserisce forze fresche con Murgia al posto di Valoti e proprio l’ex Lazio si guadagna subito una bella punizione che la difesa atalantina allontana non senza difficoltà. Spal brillante anche in difesa dove le coperture di Costa su Gomez e Vicari su Zapata sono una gioia per gli occhi. Al 79’ esce anche uno stremato Petagna per lasciare posto ad Antenucci. Purtroppo per la Spal però la pressione Atalantina riesce a ribaltare la partita. Ilicic lancia in profondità Pasalic, appena entrato, che supera Costa e serve un ottimo pallone in area per Zapata che a sua volta brucia la diagonale di Cionek mettendo a segno la rete del vantaggio bergamasco. Davvero una beffa per questa Spal che non meritava il passivo e Semplici corre ai ripari con Floccari al posto di Bonifazi. Entrambe le squadre sono stanchissime e gli ultimi assalti estensi non creano pericoli dalle parti di Berisha e dopo tre minuti di recupero l’Atalanta può festeggiare.

 

Atalanta – Spal 2-1

Petagna 8’ (S), Ilicic 57’ (A), Zapata 80’ (A)

 

Atalanta (3-4-2-1): Berisha; Mancini, Palomino, Toloi; Castagne (dal 70’ Gosens), De Roon, Freuler (dal 78’ Pasalic), Hateboer; Ilicic, Gomez (dall’ 89’ Pessina); Zapata.
A disposizione: Rossi, Gollini, Masiello, Reca, Djimsiti, Ibanez, Kulusevski, Barrow.
Allenatore Gianpiero Gasperini.

 

Spal (3-5-2): Viviano; Cionek, Vicari, Bonifazi (dall’ 83’ Floccari); Costa, Kurtic, Missiroli, Valoti (dal 71’ Murgia), Lazzari; Paloschi, Petagna (dal 79’ Antenucci).
A disposizione: Gomis, Poluzzi, Simic, Regini, Valdifiori, Dickmann, Spina, Uzela.
Allenatore: Leonardo Sempici.

 

Arbitro: Davide Massa.
Assistenti: Meli – Imperiale.
Quarto uomo: Di Martino.

VAR e AVAR: Fabbri – Mondin.

Ammoniti: Missiroli 3’ (S), Valoti 11’ (S), Hateboer 13’ (A), Paloschi 28’ (S)

Espulsi: nessuno.

Possesso palla: 61% – 39%.

Tiri (in porta): 13 (4) – 7 (2).

Angoli: 9-4.
Fuorigioco: 9-3.
Passaggi (%riusciti): 534 (85%) – 265 (77%).

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