Dom 10 Feb 2019 - 1519 visite
Stampa

I sindacati riempiono la piazza di Roma: “La rabbia lascia il posto allo smarrimento”

Un migliaio di ferraresi alla manifestazione nazionale: "Aspettiamo una convocazione dal governo, altrimenti continueremo la protesta"

di Cecilia Gallotta

“E’ un grande corteo quello di Cgil, Cisl e Uil partito da piazza della Repubblica. Migliaia di lavoratori, lavoratrici, pensionati, cittadini, sfilano per le strade di Roma per la crescita, lo sviluppo, il lavoro, le pensioni e il fisco. Da Ferrara siamo in tanti! Destinazione Piazza San Giovanni, dove si sta svolgendo la manifestazione nazionale unitaria #FuturoAlLavoro, a sostegno della piattaforma dei sindacati”.

Questo il messaggio dei sindacati comparso sui social nella mattinata di sabato, che ha confermato la presenza di circa un migliaio di ferraresi partiti con treni e pullman e diretti nella capitale a fianco di tutte e tre le sigle sindacali. “E’ andata molto meglio delle più rosee aspettative – afferma un Massimo Zanirato (Uil) ancora sul treno di ritorno, verso le sei del pomeriggio -: piazza San Giovanni si è riempita talmente che molte persone non sono riuscite a entrare, e la capienza della piazza può rendere l’idea”.

Affluenza confermata anche dal segretario della Cgil Cristiano Zagatti, che descrive un corteo talmente grande (“doveva essere uno solo”) da doverlo dividere in due: “La forza di un sindacato così unitario” secondo Zagatti, è una “premessa per poter rivendicare quello che poi era già stato chiesto ancor prima della stesura della legge di bilancio”.

Mancanza di misure sullo sviluppo, materiale e immateriale, di investimento sul sociale (istruzione, sanità e welfare in generale), sulle infrastrutture, e dubbi sulla politica del lavoro (in particolare sulla Quota 100 e sul Reddito di Cittadinanza) sono i principali punti su cui i tre sindacati battono il chiodo: “Ferrara è la provincia con il più alto gap infrastrutturale – afferma Zanirato – e se non si fa né la Cispadana, né la Ferrara-Mare, né la terza corsia sull’A13, è ovvio che ne risente tutto il potenziale sviluppo della città, connesso anche a quello lavorativo: e il disoccupato medio ambisce a un lavoro, non certo al reddito di cittadinanza”.

Grande preponderanza di giovani alla manifestazione, che Zagatti individua in un’80% complessivo: “Pur apprezzando l’encomiabile sforzo dei pensionati per esserci stati oggi – afferma – è molto positivo vedere tanta attenzione da parte dei giovani, che stanno già pagando in modo diretto le conseguenze della politica. Certo, c’è anche tanta rabbia (la stessa che pervadeva i pensionati nell’era del governo Renzi), ma quando si spiega punto per punto la legge di bilancio a queste persone, la rabbia lascia il posto allo smarrimento”. E adesso, cosa ci si aspetta? “Una convocazione. Se a breve non ci sarà da parte dei ministri, noi continueremo la protesta”.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi