Lun 4 Feb 2019 - 1382 visite
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La prima uscita di Barbieri (Lega) crea trambusto nel centrodestra

FdI costretta a precisazioni sui festival. Baraldi e Calvano: “Ecco il loro vero volto”

Prima uscita e primi problemi per il nuovo coordinatore del gruppo di lavoro sul programma elettorale del centrodestra ferrarese. Lorenzo Barbieri, della Lega, in una intervista alla Nuova Ferrara ha lasciato intendere che, una volta al governo, la giunta Fabbri potrebbe cambiare radicalmente l’impostazione di festival come Buskers o Internazionale, oltre a promettere di fare tabula rasa di “dipendenti pubblici politicizzati, associazioni che vivono di rendita e centri sociali che occupano spazi comunali” che “hanno i giorni contati”.

Nemmeno 24 ore dopo si dissocia uno degli alleati, Fratelli d’Italia, che con Alessandro Balboni assicura di vedere “la promozione della cultura come un dovere inalienabile dell’amministrazione cittadina e nelle manifestazioni culturali un’occasione imprescindibile per portare ricchezza e occupazione a Ferrara”. Pertanto, da parte della coalizione di centrodestra, “non vi è alcuna intenzione di boicottare o sminuire i festival e gli eventi culturali che si svolgono nella nostra città”. Anzi, “il Festival Internazionale e Il Buskers Festival sono risorse economiche e socio-culturali importanti per Ferrara e nessuna amministrazione dovrebbe intervenire sfavorevolmente su di esse”.

Sembra di sentire il tic-tac tic-tac del conto alla rovescia prima dello scoppio della bomba verde – attacca Ilaria Baraldi su Facebook -. Le associazioni che vivono di rendita dovranno dimostrare di svolgere attività socialmente utili e magari di aver vinto dei bandi o saranno bandite in quanto APS (lascio a Barbieri il piacere di scoprire l’acronimo)?”.

“E per centri sociali, cosa si intenderà? – prosegue la segretaria comunale del Pd – Quelli per anziani? Dove gli ottuagenari estensi si ritrovano a giocare a carte, leggere il giornale mentre nel cortile sui gonfiabili si rotola il sangue del loro sangue? Ma l’importante, l’importante è cancellare ogni traccia di qualità internazionalmente riconosciuta e conquistata negli anni”.
Sulla stessa linea il segretario regionale Paolo Calvano, che sempre su Facebook, lancia un “alert”: “La Lega vuole cancellare Busker Festival e Internazionale. La Lega pensa al programma elettorale e lo fa partendo dal mettere in dubbio due eventi straordinari di richiamo internazionale”.

Affermazioni cui risponde di nuovo Balboni, sostenendo che quelle frasi “dimostrano un grande timore di sconfitta e cercano di far leva su un equivoco, del tutto infondato, mirando a far apparire la coalizione di centrodestra come una minaccia all’ambiente della cultura. Non vi è nulla di più improprio, le loro sono spicce argomentazioni volte al discredito dell’avversario e ad instillare inutili timori in un elettorato che sempre meno è disposto ad ascoltarli”.

“Questi meri tentativi di relegare il centrodestra – conclude – al ruolo di oppressore della libera circolazione della cultura e di iniziative di respiro internazionale, altro non sono che sintomo della scarsità di contenuti necessari a intraprendere un reale confronto sui bisogni della città di Ferrara”.

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