Mar 22 Gen 2019 - 57 visite
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Le vicende di Giuseppe Malagodi nelle guerre mondiali ricostruite dal nipote Edgardo Bertulli

Mercoledì 23 gennaio alle 16 la presentazione del libro "Mio nonno è una vecchia grattugia arrugginita"

Mercoledì 23 gennaio alle 16, nell’ambito delle celebrazioni del Giorno della Memoria 2019, la sala mostre del Museo civico del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara (corso Ercole I d’Este, 19) ospiterà la presentazione del libro di Edgardo Bertulli, “Mio nonno è una vecchia grattugia arrugginita” (Youcanprint, 2018). Ne parlerà con l’autore la responsabile del Museo Antonella Guarnieri.

Si tratta della biografia del centese Giuseppe Malagodi, che il nipote ricostruisce attraverso testimonianze personali, documenti originali e foto famigliari. Malagodi, come l’autore del volume, lavorò come correttore di bozze presso case editrici e quotidiani, ma fu anche giornalista pubblicista. Come molti giovani italiani, partecipò con convinzione alla Prima guerra mondiale da cui venne congedato come sergente maggiore e insignito di Croce di guerra. Antifascista della prima ora, s’impegnò attivamente nel partito repubblicano come sindacalista e politico e nell’estate del ’42 aderì al partito d’Azione a Milano.

Venne arrestato nel dicembre del ’43 e incarcerato nel VI Raggio di San Vittore, a Milano, da cui venne trasferito prima a Fossoli poi a Gries (Bz). Da qui fu infine deportato nei campi di sterminio di Mauthausen e poi di Gusen, dove morì di fatica, sevizie, fame e patimenti il 29 marzo del ’45, a poco più di un mese dalla liberazione di Mauthausen a opera delle truppe americane della terza armata del generale Patton.

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