Dom 20 Gen 2019 - 2493 visite
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#NoJovaBeachParty, replica Passarella: “Spostate quel concerto. Fabbri? La rovina del Parco”

Il birdwatcher dopo le parole del sindaco: "Per anni a riempirci le orecchie con la promozione di ambientale e paesaggio, l’asino casca di fronte ad un Jovanotti qualsiasi"

Menotti Passarella e Marco Fabbri

di Giuseppe Malatesta

Comacchio. “Spostate quel concerto in un’altra zona dei Lidi”. È l’invito caloroso della guida ambientale e birdwatcher Menotti Passarella, che torna sulla questione del #NoJovaBeachParty e sulla polemica scatenata dalla decisione di accogliere il concertone sull’arenile di Lido degli Estensi, in un habitat particolarmente gradito ad una specie faunistica a rischio estinzione come il fratino, l’‘uccello delle spiagge italiane’.

E che le spiagge italiane siano il palcoscenico ideale del tour di Jovanotti poco dovrebbe importare, secondo Passarella, all’amministrazione comunale di uno dei più grandi Comuni del Parco del Delta del Po. E invece “l’invito a Jovanotti, ma anche la risposta del sindaco e presidente del Parco Marco Fabbri – dice – dimostra piuttosto che non gli importa nulla di conservazione e turismo ambientale”

“Dopo anni passati a riempirci le orecchie con la promozione del turismo ambientale e paesaggistico, l’asino casca di fronte ad un Jovanotti qualsiasi, da portare ai Lidi perché sennò questi muoiono, dicono. Hanno accusato me – prosegue Passarella – di volere la morte dei Lidi, Fabbri pur senza fare il mio nome parla di arretratezza culturale e dinosauri, invitando velatamente ‘il vecchio’ a farsi da parte”.

“Ma se il nuovo che avanza è rappresentato dal sindaco di Comacchio, Dio ce ne scampi: da quando c’è lui la situazione al Parco è disastrosa, tra una conservazione ambientale che va a catafascio e una perdita di biodiversità che in alcune zone potrebbe essere irrimediabile”.

Chi avrebbe il diritto e il dovere di opporsi ad un’iniziativa simile è, secondo Passarella, chi si occupa di ambiente 365 giorni l’anno e può parlare con cognizione di causa. “Ho fondato la prima associazione ambientalistica del Delta del Po, la Lipu, l’Associazione Italiana del Birdwatching, quella delle guide turistiche ambientali del Delta del Po, degli ornitologi dell’Emilia Romagna, sono nella Commissione Ornitologica Nazionale, autore di diverse pubblicazioni, ho vinto il campionato italiano di Birdwatching nel 2015 ed ho partecipato a quello mondiale in Israele promuovendo il nostro territorio”.

Tornando alle parole di Fabbri, “è un po’ una questione di lana caprina: non siamo qua a determinare quando nidifica il fratino. Questa specie vive 12 mesi all’anno in quell’area, e non andrà certo in vacanza in occasione del concerto per poi tornare. La zona in questione – sottolinea – in piena estate subisce un impatto più contenuto di quelle circostanti occupate dagli stabilimenti. Eliminarla potrebbe causare stress a questa specie e farla sparire: abbiamo la fortuna di avere sul territorio un uccello che si sta estinguendo e che ha già perso il 70% della popolazione e vogliamo mandarlo via”.

Nella sua battaglia Passarella raccoglie sostegno “da chi si mostra sensibile al tema e ritiene che un concerto possa essere semplicemente spostato in un altro luogo vicino”, ma anche le contestazioni “dei più intransigenti”. Per lui infine, il marchio Wwf che accompagna l’evento di Jovanotti non è certamente una garanzia: “Stiamo appunto parlando di un marchio, un brand. La tutela ambientale è altra cosa”.

 

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