Ven 18 Gen 2019 - 541 visite
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Basket, il derby diventa un classico: “Falange oplitica contro testuggine”

Le parole di coach Bonacina in vista di Baltur-Bondi: "Chi vince non è salvo e chi perde non è ai playout"

di Simone Pesci

“Una falange oplitica, Cento, contro una testuggine, Ferrara”. Per presentare la battaglia fra Baltur e Bondi che infurierà domenica al Palasavena, coach Andrea Bonacina ‘scomoda’ perfino il mondo greco e romano. Due schieramenti che il tecnico si aspetta dalle formazioni, reduci da una settimana intensa.

“A Cento – spiega Bonacina – c’è stato un terremoto che ha definito una scossa proveniente da fuori, dalla società che ha deciso di mettere i giocatori con le spalle al muro, appellandosi al loro senso di responsabilità interrompendo la collaborazione con allenatore e ds. La nostra scossa, invece, viene dal cuore del gruppo. Ci siamo guardati negli occhi e martedì mi sembrava di essere al primo allenamento dopo un cambio di allenatore, e io mi sono sentito un autorevole condottiero e non un autoritario in difficoltà. Abbiamo cambiato, e ho cercato di punzecchiarli con tono della voce ed esercizi diversi”.

Sarà un derby per cuori forti, ma se entrambe le squadre sono sull’orlo di un burrone, ciò non significa che chi perde ci cadrà dentro: “Chi vince – sostiene Bonacina – non è salvo, chi perde non è ai playout. Sono due punti fondamentali per il momento, e vincerà chi avrà più stabilita, cosa che non non abbiamo avuto nelle ultime due partite in casa”.

Cento, invece, viene dall’insediamento di Luca Bechi come capo allenatore e dall’inserimento di Kuksisks in squadra: “Il roster avversario è diventato più duttile – conferma il coach -. La lettura tattica sarà fondamentale in un contesto emotivo già carico di per sé, sono curioso e stimolato della partita a scacchi che potrà esserci sia a livello offensivo che difensivo. Da parte nostra, la difesa nelle ultime uscite in casa è mancata. Contro Roseto abbiamo preso 87 punti, 98 contro Treviso e se prenderemo sopra gli 85 punti a Cento è sicuro che perdiamo. Il primo modo per assediare sportivamente il loro campo è resistere in difesa e compattarci per essere cinque giocatori uniti”.

Capitolo pubblico. Il derby concomitante Spal-Bologna, probabilmente, costringerà al forfait qualche tifoso della Bondi, anche se per Bonacina questo è tutto fuorché un problema: “Negli ultimi tre anni ricordo occasioni in cui cinque, sei, dieci tifosi in trasferta sono riusciti a farsi sentire”. Poi, il coup de theatre con il coach che tira fuori un foglio di carta con una valigia sopra: “Vorrei creare l’hashtag #cosamettonellavaligia, per far capire quanto sono fiducioso e sereno, e quanto questo gruppo è con me e io con loro”.  

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