Gio 17 Gen 2019 - 1044 visite
Stampa

+Europa pronta a inserirsi nel vuoto lasciato dal Pd

Giulia Pastorella: “Non dobbiamo parlare alla pancia degli italiani ma al loro cuore”

di Matteo Bellinazzi

“Vogliamo proporci come partito del futuro adesso”. Così Mario Zamorani, coordinatore del gruppo di Ferrara, ha riassunto il prospetto del Partito +Europa.

Secondo il leader dei radicali ferrarese “non c’è niente di scontato e tutto da riconquistare, dalle ultime elezioni il partito ha dovuto consolidare la base di elettori e di simpatizzanti del movimento. L’anno passato si è visto più interesse per questo partito e quest’anno contiamo di migliorare, in una fase storica in cui il Partito Democratico a Ferrara si sta ritirando dopo anni di governo della città”.

Zamorani prevede che dal vuoto che lascerà il Pd, “+Europa ha deciso con grande ambizione di mettersi al centro, per affrontare i problemi del territorio, puntando a fare un fronte europeo con iniziative concrete e mirate a far capire che l’Europa è l’alternativa migliore per la città e per l’intero Paese”.

Oltre alla candidatura dell’assessore all’urbanistica uscente Roberta Fusari alle prossime amministrative, +Europa promuoverà incontri pubblici “per definire la Ferrara del futuro, perché è oggi che bisogna guardare a che città si vorrà avere tra 15-20 anni”.

Dopo l’introduzione della situazione del partito a Ferrara, Zamorani ha poi lasciato la parola a Giulia Pastorella, membro del consiglio direttivo di +Europa a Bruxelles e candidata nella circoscrizione Europa e tra i fondatori del gruppo tematico “+Europa Mercati 4.0”, che ha delineato la visione più generale del partito.

“A livello nazionale +Europa – spiega Pastorella – si trova in una fase costitutiva e importante oggi è far capire che tipo di partito vogliamo essere e che tipo di partito i nostri elettori o possibili tali vorrebbero, ed è per questo che ci stiamo muovendo per andare in contro alle esigenze di tutti e trovare il compromesso migliore per creare un’alternativa valida in vista del prossimo congresso”.

Pastorella, dialogando e rispondendo alle domande dei presenti, ha specificato l’idea con la quale il partito si identifica: “è fondamentale, oltre a delineare un programma, riuscire a far passare il messaggio dell’obbiettivo dello stesso. Il nostro obbiettivo. Vale a dire che noi intendiamo un Europa, non tale e quale a quella di oggi, ma come il campo di azione in cui si deve lavorare oggi e negli anni avvenire, preservando quello che già fa di buono e cercando di migliorarla definendo le competenze che le spettano a seconda dell’argomento. Ciò che dobbiamo fare non è parlare alla pancia degli italiani ma al loro cuore”.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi