Mar 15 Gen 2019 - 190 visite
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“Un cartello ‘scaduto’ inganna gli automobilisti”

La denuncia di Ottavio Curtarello della Lega sui segnali presenti in via Gorizia

Argenta. “Il cartello ‘scaduto’ che vieta il transito inganna gli automobilisti che sono costretti a fare inversione in pochi metri di spazio”. Così Ottavio Curtarello della Lega commenta la presenza di un cartello giallo che segnala lavori in corso, che – in teoria almeno – dovrebbero essersi conclusi già il 4 dicembre passato.

“Dopo numerose segnalazioni pervenuteci – affermo Curtarello -ho constatato di persona che via Gorizia, località “La Fiorana”, risulta ancora effettivamente interdetta al traffico nonostante il cartello posto all’inizio della via segni come data di riapertura il 4 dicembre 2018. È una via tra Filo e Bando interessata dal ripristino di un ponte di cui avevamo già denunciato lo stato di completo abbandono da parte dell’amministrazione comunale qualche mese fa e ora finalmente in manutenzione. Numerosi sono però gli automobilisti che si sono ritrovati imbottigliati e costretti a fare una pericolosa inversione e retromarcia in una lingua strettissima di asfalto circondata da profondi fossati a causa della cartellonistica sbagliata e fuorviante. Il cartello, infatti, posto circa 200 metri prima del cantiere indica la riapertura della strada dal 4.12.2018 quando invece, ad oggi, risulta ancora interdetta. Il cartello “scaduto” ha tratto in inganno numerosi automobilisti sia del posto che di fuori Comune che pensavano legittimamente che la circolazione stradale fosse stata ripristinata. Tutto questo è inaccettabile – afferma il leghista -, come al solito l’attuale amministrazione comunale Pd lascia le frazioni abbandonate a se stesse tanto da non meritare neanche l’aggiornamento della cartellonistica di una strada in cui vivono e circolano cittadini e residenti. Comprendiamo che ci possa essere stato qualche ritardo nella consegna dei lavori, ma aggiornare la cartellonistica è – da parte dell’amministrazione comunale – oltre che un dovere anche e soprattutto un segno di rispetto per i residenti e gli argentani di quella zona che non possono essere (più) trascurati come è stato fatto fino ad oggi”

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