Dom 13 Gen 2019 - 531 visite
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Un appello alla gente di Riva del Po

Riva del Po. Noi del comitato No fusione, insieme al gruppo consigliare Basta sprechi di Ro, ora ex perché Ro è stato “assorbito” insieme a Berra da Riva del Po, continuiamo il nostro impegno assunto con la gente di Ro e ora anche di Berra per esporre il nostro pensiero politico-amministrativo e per difendere il corretto e leale svolgimento verso tutti gli schieramenti politico-amministrativi delle azioni che ci condurranno da ora alla prossime elezioni amministrative

Sapete tutti che il 31 dicembre 2018 l’amministrazione di Ro capeggiata da Giannini e quella di Berra capeggiata da Zaghini è “scaduta” secondo il Tuel che stabilisce i principi e le disposizioni in materia di ordinamento degli enti locali italiani. Il commissario prefettizio, già nominato nella persona della dottoressa Pinuccia Niglio come nota del Tuel, si occupa di amministrazione dell’ente ed approva gli atti che precedono l’insediamento.

E’ affiancata dal comitato consultivo dei sindaci utilizzato per gli schemi di bilancio e sull’eventuale adozione di varianti agli strumenti urbanistici. E’ un comitato di consultazione non certo di propaganda delle attività svolte al fine di trarne un vantaggio elettorale e certamente non c’è solo questa implicazione se i sindaci continuano a svolgere azioni utilizzando un ruolo che non è più il loro.

Ricordiamo tutto ciò perché purtroppo Giannini, ex sindaco di Ro, non rispetta tali regole giuridico-amministrative, infatti continua a presentare e presentarsi come sindaco utilizzando quindi un ruolo non più suo. Di ciò è già stata informata Pinuccia Niglio, commissario prefettizio di Rive del Po. E non abbiamo dubbi che interverrà prontamente per condurre l’azione amministrativa sui binari di correttezza legale.

Giannini del resto è avvezzo ad interventi “impropri” come quello di organizzare negli ultimissimi giorni di dicembre scorso un Consiglio d’urgenza quando ormai aveva chiuso i lavori consiliari con addirittura i saluti natalizi, per costituire la municipalità di Ro cioè un’ulteriore struttura amministrativa che non aveva nessun motivo di essere, tanto è che in nessuna fusione italiana di Comuni è sorta. Solo per Valsamoggia fusione di cinque Comuni molto diversi tra loro sia per culture, ambienti (anche con due comunità montane) con risultati completamente diversi di referendum, con una popolazione di oltre 31.145 abitanti. Capite bene che in questo caso era utile istituirla ma non cero per Ro.

Come mai è stata costruita? E così improvvisamente? Chi ha suggerito a Giannini questa azione? Perché certamente non è farina del suo sacco, probabilmente il suggeritore intendeva assicurargli una visibilità che certamente Giannini non è in grado di guadagnarsi da solo!

Ma il Pd non ha proprio nessun altro da candidare per Riva del Po? Potrebbe fare un po’ meglio, basterebbe proporre anche Zaghini che almeno non ha bisogno che gli scrivano le note che deve leggere in consiglio!

In un Comune come Riva del Po, si dovrà lavorare diversamente cercando sia per l’organizzazione, sia per l’aspetto culturale di “amalgamare” le due popolazioni e questo si potrà attuare solo promuovendo l’insediamento di attività lavorative che senza dubbio le “capacità” di Giannini non incentiveranno; basta semplicemente guardare cos’ha combinato in questi cinque anni!

Chi “sponsorizza” Giannini ha pensato bene alle conseguenze? Non è facile “dare comandi” a chi è “digiuno” di tutto! Alcune menti, diverse da Giannini in Consiglio a Ro si potevano trovare come per esempio Zamboni, se Zaghini non era disponibile e magari avrebbero evitato di dare le dimissioni a venti giorni dalla scadenza del Consiglio quando da oltre 20 anni d’amministrazione non hanno mai avuto problemi di orari.

Ma ci pensate bene a Giannini nuovamente sindaco? Cos’ha fatto in questi cinque anni per Ro? Ora all’improvviso l’area di Ruina, meglio conosciuta come l’ex Bbs, sembra debba prendere vita con insediamenti produttivi! Detto da Giannini! Che strano proprio ora che Giannini ha bisogno di “pubblicità” per ricandidarsi! Ci sarà davvero un risultato? Il tempo è galantuomo!

La stessa cosa dicasi per l’area ecologica che dovrebbe sorgere ad Alberone frazione in confine con Cologna di Berra; iniziativa che da anni e non solo con questa amministrazione, era nel cassetto del Pd!

Ma la cosa più politicamente “sfrontata” è quella di voler trasformare un vero e proprio fallimento, come la convenzione con la Braghini Rossetti per la costruzione di una casa di riposo, in una vittoria trasformandola in altra iniziativa senza contare tutto il denaro già sprecato! E’ giusto che la gente sappia che la Braghini Rossetti, ente ecclesiastico ha ricevuto moltissimo denaro dal Comune di Ro e che l’accordo, convenzione partita circa 20 anni fa stipulata è stata modificata innumerevole volte sempre per aumentare la quota che il Comune versava all’ente ecclesiastico e contestualmente prolungando sempre a favore della Braghini Rossetti i tempi di realizzazione dell’opera; opera che ad oggi non è ancora stata terminata!

Cara gente di fiume, Riva del Po, guardatevi intorno, i vostri occhi non vi possono ingannare a differenza di parole pronunciate da chi vuole coprire i propri fallimenti nella continuità di una sinistra e parlo di quella che ha governato i nostri Comuni di Ro e Berra da oltre 70 anni! Il fallimento è quasi totale! Noi siamo per il lavoro vero, per la detassazione, l’equità sociale, la sicurezza nelle proprie case e fuori. Noi, da sempre con lealtà e correttezza, siamo l’alternativa.

Maria Cristina Felisati

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