Dom 16 Dic 2018 - 1394 visite
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Due detenuti appiccano fuoco ad un materasso in cella e causano un incendio in carcere

Per domare il fuoco intervenuto il 115. Evacuata la sezione detentiva. Intossicati 15 agenti di Polizia penitenziaria

Questa mattina (domenica 16 dicembre), nel carcere di Ferrara, due detenuti hanno dato fuoco ad un materasso all’interno della cella, causando un vasto incendio, dal quale è scaturita una grossa coltre di fumo che ha interessato tutta la sezione detentiva dell’Arginone.

Per domare l’incendio sono dovuti intervenire i vigili del fuoco ed è stato necessario evacuare la sezione detentiva. Sono state fatte scoppiare anche alcune bombolette di gas che i detenuti hanno in cella per riscaldare cibi e bevande.

Nelle operazioni di soccorso circa 15 poliziotti penitenziari sono rimasti intossicati e sono stati portati al pronto soccorso per le cure del caso. I due detenuti di origine marocchina, che avevano impedito agitando delle lamette l’immediato intervento degli agenti di Polizia penitenziaria,si sono anche autolesionati.

“Per ripristinare l’ordine e la sicurezza dell’istituto – fa sapere segretario regionale Domenico Maldarizzi, segretario regionale della Uil Pa Polizia Penitenziaria – sono intervenuti anche i vigili del fuoco che insieme ai poliziotti penitenziari hanno messo in salvo tutti i detenuti della sezione compreso i due rivoltosi”.

“Solo grazie al pronto intervento della polizia penitenziaria – affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Campobasso, segretario nazionale – è stato evitato il peggio”.

Alla luce di quanto successo, il Sappe chiede all’amministrazione provvedimenti “immediati ed esemplari nei confronti dei due detenuti, ma soprattutto di dotare il personale di mascherine e guanti per operazioni che, spesso, mettono a serio rischio l’incolumità degli stessi”.

“Il ministro Bonafede – aggiunge Domenico Maldarizzi – qualche giorno fa durante la presentazione del calendario 2019 della Polizia Penitenziaria ha affermato che lo Stato dovrebbe dire agli agenti penitenziari grazie e scusate per le condizioni in cui vi abbiamo costretto a lavorare, ma oggi più che scuse la Polizia Penitenziaria pretende condizioni di lavoro dignitose ed in sicurezza oltre a sanzioni esemplari per gli autori di queste azioni scellerate che, ancora oggi, nonostante tutti i proclami, tardano ad arrivare”

“Al personale della Polizia Penitenziaria di Ferrara – chiude Maldarizzi – va il plauso di tutta la Uil Pa Polizia Penitenziaria per tutto quello che fanno per garantire l’ordine e la sicurezza sia all’interno che all’esterno della struttura nonostante la scarsità di mezzi e uomini”.

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