Ven 14 Dic 2018 - 3828 visite
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“Bruciare tutti gli extracomunitari e chi li accoglie”

La frase all’indirizzo di don Bedin, che replica a chi parla di “businnes per i soliti pochi noti”

Don Domenico Bedin

“Ieri, passando accanto all’albero di natale in piazza Duomo, sono stato notato dal gruppetto di pensionati che spesso si ritrovano per aspettare mezzogiorno e commentare le vicende quotidiane. Uno di loro, ad alta voce perché sentissi bene anch’io, ha intonato questo ‘salmo natalizio’: – «Bisogna bruciarli tutti gli extracomunitari insieme a chi li accoglie e si fa le budella d’oro». Uno di loro, forse in imbarazzo, ha detto: – «guarda che è don Bedin”. – «l’ho detto apposta» è stata la risposta del buon uomo che aveva sparato la frase ‘natalizia’”.

L’episodio è raccontato da don Domenico Bedin, che ne approfitta per una riflessione sul rapporto tra accoglienza e affari e replica a distanza a una dichiarazione del coordinatore provinciale di Forza Italia Matteo Fornasini, fatta all’indomani della notizia che vede il presidente dell’Associazione Viale K indagato per falso e truffa allo Stato.

“Il 6 dicembre – ricorda il sacerdote -, subito dopo la perquisizione della Guardia di Finanza anche nelle quattro realtà di accoglienza di cui sono presidente, Fornasini ha dichiarato di essere contento dell’inchiesta perché «questa accoglienza è un business per i soliti pochi noti»”.

Qual è il collegamento tra il pensionato nostalgico di Hitler e il politico ferrarese? “Ieri mattina – prosegue Bedin – c’era il sole in piazza Duomo e l’albero splendeva. Quella frase razzista sparata alle mie costole e che ha evocato i forni crematori ha spento sia il sole che l’addobbo natalizio che ci invita ad attendere il messaggio divino – «Pace in terra agli uomini che Egli ama»”.

Se all’attempato aspirante nazista il don invia un augurio di pace, al consigliere azzurro chiede se sia a conoscenza del fatto che “ad oggi abbiamo ricevuto i soldi di maggio e che i fornitori e le banche ci pressano per i ritardi di oltre sei mesi? Sa che i servizi che ci vengono richiesti per gli ospiti comprendono scuola, accompagnamenti, mediazioni, spese mediche e che tutti gli operatori devono essere a busta paga? Eppure qualcosa stiamo risparmiando lo stesso”.

Ecco allora l’invito a Fornasini “di venire di persona per un giorno (ci vuole forse più di un giorno) a visitare le opere messe in piedi dalle associazioni e cooperative che ho fondato e/o che presiedo senza dimenticare un altro giorno per la Caritas e don Giorgio e gli altri. Caro Fornasini crede che i dormitori, le mense, le attività in carcere, le comunità di accoglienza dei poveri ed emarginati ecc. stiano in piedi con le sue chiacchiere?”.

Opere per le quali Bedin è sicuro che l’esponente di Forza Italia non abbia mai chiesto in consiglio comunale di aumentare i soldi. “Eppure lei – fa presente in riferimento alle prodezze extra-parlamentari di Berlusconi – rappresenta un partito che ha un leader molto generoso, indagato anche lui, ma per aver comprato merce più fine di quella che trattiamo noi”.

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