Mer 12 Dic 2018 - 314 visite
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Ariosto, un labirinto da scoprire tra musica, giochi e letture

Il triennio dedicato all’Orlando Furioso si conclude al teatro Comunale con un evento speciale

di Lucia Bianchini

Si è concluso con una serata di festa al teatro comunale ‘Abbado’, lunedì 10 dicembre, il triennio di lavori dedicati al centenario dell’Orlando Furioso, curati dal ‘Comitato Nazionale per il V centenario dalla pubblicazione dell’Orlando Furioso’.

“Quello di stasera è un momento conclusivo ma mi auguro che sia anche un momento di inizio – ha affermato Massimo Maisto, vicesindaco e assessore alla cultura -. Tre anni fa ci siamo presi l’impegno di onorare il quinto centenario di Ariosto, con una mostra, una maratona di lettura e tantissime altre iniziative del comitato. Ci inorgoglisce che le attività siano state così diversificate: pubblicazioni, convegni, ma anche iniziative divulgative, popolari, per le scuole, abbiamo raccontato l’Orlando Furioso così come era quando è stato scritto, un’opera popolare”.

Ad aprire l’evento è stata la proiezione del video “Labirinto Ariosto” di Lorenzo Garzella, nato da un’idea proposta durante un seminario dedicato al tema del gioco nel Rinascimento alla scuola Normale superiore di Pisa. Nel Seicento nelle corti si giocava, come ha raccontato Lina Bolzoni, presidente del Comitato, ad un gioco chiamato labirinto di Ariosto, simile al gioco dell’oca in cui vi erano i luoghi del ‘Furioso’ e i giocatori interpretavano i personaggi del poema.

Si è poi mostrato come Ariosto abbia ispirato autori successivi, come ‘Il castello dei destini incrociati’ di Italo Calvino oppure lo sceneggiato Rai del 1975 di Luca Ronconi, o la performance creata da Ronconi e Sanguineti.

A seguire Giuseppe Cederna con la lettura di una selezione di ottave del poema, insieme a Lina Bolzoni e Ernesto Ferrero, ha guidato gli spettatori in un viaggio inseguendo Angelica in fuga, contesa tra due paladini, Orlando e Rinaldo, del suo idillio con Medoro che fa perdere il senno ad Orlando, poi recuperato da Astolfo.

“Siamo stati orgogliosi di poter offrire il patrocinio del comitato al restauro del nostro amatissimo Ludovico che è sceso dalla colonna di piazza Ariostea per venire in terra, ma che sarà presto rimesso a posto” ha sottolineato Gianni Venturi, membro del comitato.

A chiusura della serata la filarmonica ‘Giuseppe Verdi’ di Cona si è esibita in un’inedita ‘Estasi’, suonata per la prima volta, composta da Timoteo Pasini, maestro concertatore del teatro Comunale di Ferrara, in occasione del centenario ariosteo del 1874. L’opera non venne però mai eseguita perché Pasini emigrò in Uruguay. Il manoscritto, conservato alla biblioteca Ariostea, è stato quindi trascritto e adattato per banda dal maestro Enrico Roccato.

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