Sab 8 Dic 2018 - 543 visite
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Sit-in a San Biagio contro la chiusura della stazione

In una sessantina a manifestare contro le rimodulazioni di corse e fermate. Il sindaco Fiorentini: “Da Ferrovie decisioni scellerate, intollerabili, prese in modo unilaterale, senza confrontarsi con noi, né darcene comunicazione”

Dopo il sit-in, la raccolta firme e la richiesta di un tavolo istituzionale in cui anche il sindaco possa dire la sua in materia, a nome dell’intera comunità ed utenza. In materia cioè di soppressione di fermate, corse e cambiamenti di orari dei treni che Ferrovie dello Stato avrebbe adottato sulla linea Ferrara-Ravenna, “anche se non ancora ufficialmente, visto che le cose cambiano in continuazione”, come spiega il primo cittadino, Antonio Fiorentini.

È in sostanza quanto emerso sabato mattina in stazione a San Biagio, struttura in odore di chiusura, dove si son date appuntamento una sessantina di persone per sostenere l’azione del sindaco nel dire “no” a tali scelte. Un’ipotesi, un rischio questo, paventato da pochi giorni, ma che, attraverso anche tale manifestazione di protesta, si vuole scongiurare. Lo hanno detto in tanti, rispondendo all’appello lanciato proprio da Fiorentini, che ha chiamato a raccolta, invitando “all’unità di intenti” quanta più gente possibile per difendere un servizio che “se interrotto -tuona Fiorentini – causerebbe ancor più gravi disagi a lavoratori e studenti pendolari, già da tempo alle prese con un altro problema irrisolto: i frequenti ritardi accusati dai convogli che transitano sulla tratta”.

Piove, insomma, ed a dirotto, sul bagnato. Perciò l’obiettivo della pacifica mobilitazione di sabato punta a far ingranare la retromarcia all’ente ferroviario. “Ha adottato – aggiunge Fiorentini – decisioni scellerate, intollerabili, in modo unilaterale, senza confrontarsi con noi, né darcene comunicazione”.

La netta contrarietà la si è letta anche su di un cartello, esposto in bella vista lungo i binari, soprattutto durante il velocissimo passaggio di un convoglio passeggeri. C’erano esponenti politici, della giunta, delle rappresentanze di partecipazione cittadina. Tra di loro, a dar man forte a questa dimostrazione di netta avversità, c’era il consigliere regionale del Pd, Paolo Calvano. Che consultando il sito internet tematico, ha informato i presenti che dal prossimo 17 dicembre figurano le seguenti partenze da Ferrara alle 6,31; 7.10; 13,37; 18,35; 20,37. Da Ravenna invece: alle 6,27; 7,12; 13,10; 22,12. “Ma non ne abbiamo ancora conferma, c’è molta incertezza. Di sicuro stando così le cose – chiude il sindaco – ne farebbero le spese i ragazzi delle superiori che, all’uscita da scuola, intorno alle 13, debbono tornare a casa”.

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