Lun 12 Nov 2018 - 1217 visite
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Aldrovandi e Cucchi, due casi che scuotono anche Londra

Il London Action Resource Centre ospita due incontri per parlare delle vittime della "brutalità poliziesca"

Due serate a Londra in cui parlare delle vittime della brutalità poliziesca italiana. I due casi simbolo, quelli di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi, scuotono anche il Regno Unito. E verranno analizzati al London Action Resource Centre (Larc) che nella sede di Whitechapel, ai confini della City, apre un dibattito su casi simili per riflettere sul modo in cui questi eventi pesano sulle comunità locali.

L’iniziativa, dal titolo “Deaths in (Italian) police custody. Two evenings to talk about victims of police brutality”, vedrà l’intervento di una delegazione dell’associazione Federico Aldrovandi che il 29 novembre volerà in Inghilterra per presentare il film “È stato morto un ragazzo”, al quale seguirà un dibattito.

“È con grande soddisfazione e infinita riconoscenza che annunciamo questa data” rivelano i membri dell’associazione che porta il nome del 18enne ferrarese ucciso durante un fermo di polizia il 25 settembre del 2005. L’associazione spiegherà al pubblico inglese la lunga battaglia legale della famiglia per ottenere verità e giustizia in un processo che ha cambiato per sempre la storia degli abusi in divisa.

La seconda serata, in programma il 13 dicembre, si concentra sul caso di Stefano Cucchi, il trentunenne romano morto in custodia cautelare a causa delle percosse ricevute durante il suo arresto, avvenuto una settimana prima. Anche in questo caso il dibattito verrà aperto dalla proiezione del film “Sulla mia pelle” in cui vengono raccontati gli ultimi sei giorni di vita di Stefano.

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