ven 9 Nov 2018 - 4291 visite
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Dietrofront di Clara sui kit di raccolta rifiuti, tornano i sacchi per plastica e organico

Passo indietro della società di raccolta sulla dotazione annuale, ascoltate proteste e richieste di cittadini e consiglieri comunali

di Giuseppe Malatesta

“Clara ha concordato con i Comuni soci che i sacchi gialli per la raccolta della plastica e i sacchetti per la raccolta dell’umido saranno distribuiti anche quest’anno come negli anni precedenti”. Sarà un passo indietro largamente gradito quello della società di raccolta rifiuti, che nei giorni scorsi aveva annunciato la riduzione del kit di raccolta e la scelta di non fornire più i sacchi in questione agli utenti serviti dal porta a porta nell’intera provincia (Ferrara e Argenta escluse).

La novità aveva prevedibilmente attivato il malcontento diffuso, dovuto all’inaspettata incombenza di doversi procurare da soli il necessario, ovviamente a proprie spese. La decisione, aveva avuto modo di spiegare la società nata un anno fa dalla fusione tra Area e Cmv Raccolta, era conseguenza di un piano di riorganizzazione che prevede nei prossimi anni il passaggio progressivo in tutti i Comuni alla ‘Tariffa su Misura’.

“In questa fase di transizione – diceva il presidente di Clara Annibale Cavallari – è necessario un percorso di razionalizzazione e contenimento dei costi che include anche la revisione delle forniture di sacchi”.

Attualmente, nei soli due Comuni con tariffa su misura (Ro e Formignana) la dotazione annuale si limita già al sacco ‘contatore’ grigio per il rifiuto indifferenziato e a quello verde per le ramaglie. Una riduzione che corrisponde però ad una tariffazione diversa dai Comuni non serviti ‘su misura’.

La contestazione – corsa trasversalmente sui gruppi di discussione social in ogni angolo della provincia – poggiava le basi proprio su questo distinguo, ossia sul mancato adeguamento immediato delle tariffe ad una situazione che è propria del sistema puntuale (su misura). Quella che è stata definita una fase di transizione avrebbe richiesto effettivamente un impegno economico ulteriore ai cittadini.

In base ai kit consegnati negli anni da Clara, si stima la necessità di circa 100 sacchi di organico e 50 sacchi per plastica/lattine all’anno per le famiglie mono/bicomponenti, numeri che salgono fino a 200 (organico) e 80 (plastica) per i nuclei via via più numerosi. A ciò non era previsto corrispondesse alcuno sconto sulla parte variabile in bolletta, calcolata in base alle tariffe deliberate da Atersir e recepite dai consigli comunali.

Proprio dai consigli, oltre che dai cittadini, si era levato in questi giorni lo scudo delle opposizioni che chiedevano di approfondire la faccenda e invitavano la società di raccolta a dare spiegazioni su una novità che non poteva passare inosservata. Dopo il caso di Copparo – dove era stato il gruppo di maggioranza a chiedere lumi –, a Portomaggiore è il consigliere Giovanni Tavassi ad intervenire nelle ultime ore con un’interpellanza che sottolinea i due aspetti maggiormente sentiti dai cittadini non solo portuensi: i “disservizi” del porta a porta e il mancato “adeguamento al ribasso della tariffa” dopo il passaggio a tale sistema di raccolta.

“I cittadini stanno cercando di fare del loro meglio, ma tale impegno – scrive Tavassi – non è stato mai contraccambiato con un adeguamento al ribasso della tariffa”. In virtù delle ultime novità, il consigliere ha inteso interrogare sindaco e giunta sulla questione: “Siete favorevoli ad un piano di risparmio che ricade, giocoforza, ancora una volta sui cittadini oppure ci sono margini per mediare per il ripristino della consegna?” chiede.

A Goro è invece Gino Soncini, consigliere comunale e provinciale, a prendere la parola insieme alle colleghe di lista Teresa Suncini e Gianna Trombini: “Da oltre un anno chiediamo di convocare in consiglio il presidente di Clara per un confronto su problemi e disservizi quotidiani. Da giornali e web apprendiamo di importanti cambiamenti di cui i cittadini stessi non sono stati correttamente informati. Riteniamo tutto questo molto scorretto e chiediamo nuovamente l’immediata convocazione di Clara: il presidente Cavallari venga a spiegare le ragioni di questo cambiamento”.

Un clima di insoddisfazione che il dietrofront della società dovrebbe appianare. “Gli utenti riceveranno al loro domicilio quanto necessario” dice ora Clara. “La struttura operativa ha già ricevuto comunicazioni per procedere in tal senso ed è inoltre prevista a breve un’assemblea dei soci per definire le scelte più importanti ai fini della predisposizione del bilancio preventivo 2019”.

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