ven 9 Nov 2018 - 103 visite
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Tasso music festival, il Torquato come non l’avete mai… ascoltato

Incontri, mostra e laboratorio per riscoprire la sua opera attraverso la musica del suo tempo

La biblioteca comunale Ariostea ospita il “Tasso music festival”, due giornate – oggi alle 17 e sabato alle 11 – dedicate all’analisi delle trasposizioni in musica dell’opera di Torquato Tasso, con incontri, proposte musicali e una mostra. L’iniziativa ha il patrocinio del Comitato Nazionale V Centenario dell’Orlando furioso – Mibact.

Si comincia oggi, venerdì 9 novembre, con la presentazione alla cittadinanza del “Tasso in Music Project“, un progetto di ricerca internazionale sull’intero corpus tassiano messo in musica.

All’incontro intervengono il professor Emiliano Ricciardi, general editor e direttore del Tasso in Music Project (University of Massachusetts-Amherst), Livio Ticli, comitato editoriale del Tasso in Music Project (University of Huddersfield) e Marcello Mazzetti, comitato editoriale del Tasso in Music Project (University of Huddersfield). L’offerta musicale per riscoprire Tasso attraverso la musica del suo tempo sarà a cura di Palma Choralis, con lo stesso Mazzetti al liuto, Ticli per la voce.

L’importanza di Torquato Tasso per la storia della letteratura universale è un dato acquisito, soprattutto in una città come Ferrara che accolse, seppur in un rapporto non sempre facile, la produzione più importante del poeta. Che le sue opere più importanti, così come il corpus meno noto delle Rime, abbiano costituito le fondamenta per le affascinanti architetture sonore dei compositori fra 1570 e 1640 è, invece, qualcosa che, ancora oggi, rimane appannaggio degli specialisti di letteratura e musica tardo rinascimentale.

Sabato sarà la volta della mostra, bibliotour e laboratorio sulla musica nell’epoca di Tasso alla presenza sempre di Emiliano Ricciardi e Mirna Bonazza, responsabile manoscritti e rari della biblioteca Ariostea.

Alla base della costruzione della piattaforma open access del Tasso in Music Project, vi sono le fonti musicali e letterarie che trasmettono sia i testi poetici sia le composizioni basate sulla lirica tassiana. Tali fonti, manoscritte e a stampa, costituiscono il più prezioso tesoro che la storia abbia affidato alle biblioteche e agli archivi di tutto il mondo e che, purtroppo, per ragioni che riguardano la tutela e la fruizioni di tali rarità, giacciono silenti nei depositi di tali istituzioni senza poter parlare alla contemporaneità.

La mostra dal titolo “Tien l’altra un libro, e legge in basse note”, tratto dal canto X della Gerusalemme liberata, intende non solo mostrare le sillogi musicali basate su testi tassiani, bensì ripercorrere, attraverso una selezione di stampe, manoscritti e volumi conservati presso la biblioteca Ariostea, la genesi del testo musicale sia sotto il profilo compositivo ed editoriale, sia storico ed economico, rivelando i sottili rapporti fra poesia, musica e istituzioni ferraresi fra Cinque e Seicento.

A corredo della mostra, e solo per questa giornata inaugurale, esperti di fama internazionale condurranno i presenti in un laboratorio interattivo sulle fonti musicali rinascimentali, permettendo ai partecipanti di sperimentare dal vivo tutte le fasi che dalla pagina scritta portano alla performance musicale. Il laboratorio, aperto alla cittadinanza, è particolarmente indirizzato agli studenti dei licei e dei conservatori di Musica.

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