mar 16 Ott 2018 - 130 visite
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Fanghi e ambiente, il Pd critico con la Lega

Corradi critica l'atteggiamento discordante del Carroccio in sede locale e nazionale

Bondeno. È un contrasto tra quanto fa il sindaco di Bondeno per l’ambiente e quanto previsto dal ‘decreto Genova’ il focus dell’intervento critico di Tommaso Corradi, segretario del Pd matildeo.

Qualche giorno fa, infatti, il sindaco Fabio Bergamini ha chiesto un intervento urgente di Arpae perché controlli i «gessi di defecazione», ossia degli escrementi trattati con calce, utilizzati in agricoltura come fertilizzante dei terreni. I cittadini di Santa Bianca si sono infatti lamentati perché gli odori di queste sostanze avevano reso l’aria irrespirabile in paese, e i miasmi si potevano sentire anche nel centro di Bondeno.

«Il sindaco ha fatto bene ad ascoltare i cittadini di Santa Bianca, e a richiedere un intervento urgente di Arpae – dice  Corradi – per capire se i fanghi purificati siano in regola con le attuali normative di legge. Purtroppo, nel decreto su Genova è spuntata, in modo insensato, una nuova norma che aumenta di 20 volte la quantità di idrocarburi tollerata nei fanghi da smaltire, da 50 milligrammi per chilo un etto di idrocarburi per chilo. Per cui ogni quintale di fango potrà contenere 1 kg di idrocarburi. È una sconfitta per l’ambiente, fatta per favorire le ditte che si occupano di questi smaltimenti e che hanno i magazzini pieni di questa roba perché non trovano fortunatamente agricoltori disponibili a riempire i loro terreni di questi “prodotti”. La cosa che ci lascia allibiti è che questa normativa è stata voluta dalla Lega. Saremo molto attenti al voto dell’onorevole Emanuele Cestari in Parlamento – continua Corradi -: noi speriamo che difenda il nostro territorio e non voglia piegarsi agli interessi degli avvelenatori. Perché così rischia di mettere in serio pericolo non solo la salute dei cittadini, ma di uccidere l’agricoltura e il suo indotto, così importanti per il nostro comune. Approvando questa norma, sconfesserebbe poi anche l’impegno da ecologista integralista della sua Giunta che si batte contro una cosa molto più limitata: l’ampliamento della discarica al confine tra il nostro comune e quello di Finale Emilia. L’onorevole Cestari non può opporsi, a Bondeno, a un intervento di ampliamento controllato e circoscritto di una discarica, bilanciato da bonifiche ambientali e da un adeguamento delle norme di sicurezza, e poi a Roma votare a favore di sversamenti di veleno sui nostri terreni per favorire il profitto di privati».

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