lun 15 Ott 2018 - 1047 visite
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Migranti Riace, Baraldi: “Il Pd non sia prudente, faccia valere i propri ideali”

La segretaria comunale del Partito Democratico esorta a "essere radicali": "Serve dire da che parte stiamo"

Ilaria Baraldi e Luigi Vitellio

Il governo decide il trasferimento di tutti i migranti inseriti nel sistema di seconda accoglienza di Riace, finito di recente nelle cronache nazionale per l’arresto del suo sindaco, Mimmo Lucano, e da Ferrara si leva la protesta della segretaria comunale del Pd, Ilaria Baraldi, che chiede al Partito Democratico di far sentire la propria voce.

“Non possiamo permetterci di essere prudenti” dice la Baraldi rivolgendosi ai vertici Dem, aggiungendo che “serve il coraggio delle proprie idee e l’intransigenza dei propri ideali”. Quella di Ilaria Baraldi è un’esortazione al Pd a “essere radicali”, perché “restare nel sicuro alveo della prudenza, nel grigiore del ‘mezzo’, consegnerà all’irrilevanza non tanto noi quanto i principi che diciamo di voler difendere”.

Principi che riassume elencando quelli che considera errori del governo e del ministero dell’interno, a partire appunto dalla decisione di “spostare 200 migranti come fossero pacchi, negando loro dignità, come se la storia positiva della loro integrazione e della rinascita di un paese come Riace potesse, dovesse essere cancellata per punizione”. “Lo fa – aggiunge – sovrapponendo il piano giuridico e la valutazione di eventuali responsabilità con il piano politico e la valutazione della efficacia di modelli organizzativi. Lo fa a ottant’anni dalle leggi razziali. Lo fa togliendo dignità al concetto stesso di integrazione. Lo fa mentre a Lodi, per mano di una sindaca leghista, i bambini non comunitari vengono lasciati fuori dal servizio mensa. Lo fa insieme al decreto sicurezza che impatterà drasticamente sui diritti e sulle tutele attualmente riconosciute ai richiedenti protezione internazionale e sull’assetto stesso del sistema di accoglienza, il che comporterà, tra l’altro, la perdita dei posti di lavoro di coloro che, con professionalità acquisite negli anni, sono impegnati nel percorso di accoglienza e integrazione”.

Per questi motivi Ilaria Baraldi vorrebbe che “il mio partito, il Partito Democratico, fosse meno timido, meno reticente”. “Per Riace, le eventuali irregolarità saranno sanzionate, se accertate, e di esse risponderanno i responsabili”, ma per quanto riguarda il Pd “serve dire da che parte stiamo, dalla parte di chi stiamo. Qual è la nostra idea di futuro e come esso possa essere costruito tramite modelli – senz’altro perfettibili – di integrazione di culture e di convivenza di persone. Serve dire che esistono modelli di integrazione che funzionano e modelli che funzionano molto meno, e che dobbiamo tendere ai primi anziché cercare scuse per i secondi. Serve dire che le regole e le procedure amministrative a volte devono poter essere cambiate se dimostrano di precludere un miglioramento e una innovazione sociale”.

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