gio 11 Ott 2018 - 440 visite
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Oltre mille studenti per raccontare gli edifici del Novecento estense

Il 13 e 14 ottobre torna ‘Monumenti Aperti’ con un focus sui beni architettonici e la cultura del secolo scorso

Sarà dedicato agli edifici del Novecento l’edizione 2018 di ‘Monumenti Aperti’, in programma sabato 13 e domenica 14 ottobre, presentata giovedì mattina in municipio a Ferrara.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Ferrara, è coordinata dalla onlus cagliaritana Imago Mundi e organizzata dall’associazione culturale Ferrara Off in collaborazione con Fondazione Ferrara Arte.

Dopo il focus sul Seicento ferrarese della prima edizione, quest’anno la manifestazione sarà dedicata al Novecento cittadino. Un “taglio” di particolare fascino che attraversa la storia recente della città, con l’ausilio, tra gli altri, del cinema, della letteratura e dell’architettura in un dialogo costante tra cultura materiale e immateriale. Quella ferrarese è la penultima tappa dell’edizione 2018 della manifestazione che si concluderà, sempre in territorio emiliano, il 20 e 21 ottobre nel comune di Copparo, con un programma di visite, anche in questo caso, dedicate al Novecento e articolate attraverso il racconto di sei monumenti: il Teatro Comunale De Micheli, Villa Bighi, il Municipio, la Biblioteca Comunale Anne Frank, la Galleria civica d’Arte contemporanea-ex Carceri Alda Costa e la Fontana Monumentale.

Il programma previsto approfondirà l’evoluzione e la nascita delle correnti artistiche e architettoniche del secolo scorso, come espressione visiva degli avvenimenti che lo hanno caratterizzato, oltre ad alcuni edifici che sono stati fondamentali o che hanno raccolto l’eredità di figure culturali ferraresi di spicco come Giorgio Bassani e Michelangelo Antonioni. In questo modo i ragazzi potranno riflettere sull’importanza dell’arte e della cultura come mezzo di espressione e di contrasto rispetto ai forti sentimenti e agli improvvisi cambiamenti che si sono susseguiti nel corso del XX secolo. I monumenti scelti per questa edizione sono: la Residenza Municipale, la Sala Estense, il Castello Estense, il Museo della Cattedrale, il quadrivio di Savonuzzi con il Conservatorio “G. Frescobaldi”, Il Museo di Storia Naturale, la Scuola “Alda Costa e la Sala Boldini, l’Ex Mof, l’Acquedotto Monumentale, Palazzo Savonuzzi, il Meis, il Museo della Risorgimento e della Resistenza e l’apertura straordinaria del Palazzo dell’Aeronautica, di quello delle Poste Centrali, di Casa Minerbi e della Cella del Tasso.

I monumenti saranno raccontati da 800 studenti provenienti da 38 classi delle scuole ferraresi (quarte e quinte della primaria e prime e seconde della secondaria di primo grado). A loro vanno aggiunti 405 studenti provenienti dalle seconde e terze classi della scuola primaria per il progetto, per un totale complessivo di 50 classi delle scuole ferraresi. Lo sguardo che crea. Saranno inoltre impiegati oltre 90 volontari di tutte le età insieme a 20 responsabili dello staff organizzativo di Ferrara Off.

I progetti didattici previsti dalla manifestazione vedranno i ragazzi impegnati, come piccole guide, ad illustrare ai visitatori i monumenti, facendosi portavoce di un nuovo modo di fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale, mentre i più piccoli, delle classi II e III della scuola primaria produrranno dei lavori sull’immaginazione e sullo sguardo che saranno esposti durante i due giorni dell’evento. Il percorso didattico, legato ai progetti Le parole della bellezza e Lo sguardo che crea ideati per Imago Mundi dallo scrittore Luigi Dal Cin, saranno guidati dallo stesso Dal Cin insieme a Ferrara Off.

“Monumenti Aperti – come dichiara il vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto – è un esempio tangibile di ‘cultura diffusa’, che rappresenta la direttrice di fondo per quel che riguarda i progetti che l’Amministrazione comunale realizza direttamente o ai quali assicura il proprio supporto. L’intreccio fra riscoperta e valorizzazione del nostro patrimonio monumentale e artistico – in questo caso meno conosciuto rispetto all’epoca degli Estensi, perché parliamo dei monumenti e delle vicende artistiche del Novecento – e l’appassionata e preziosa opera di divulgazione assicurata dagli studenti delle scuole elementari e secondarie di primo grado testimoniano di una città nella quale la cultura non è solo ‘vissuta’ ma anche ‘agita’”.

“Anche noi abbiamo deciso di aderire a “Monumenti aperti” – ha affermato l’assessore del Comune di Copparo e presidente dell’Ordine Architetti di Ferrara Diego Farina – perché questa iniziativa parla di ‘patrimonio’ e della sua valorizzazione. Per fare questo nulla è meglio del coinvolgere studenti e scuole, che per il territorio copparese vedranno partecipare circa trecentocinquanta allievi della primaria”.

L’edizione 2018 di Monumenti Aperti a Ferrara è anche occasione per l’attivazione di una collaborazione artistica tra la stessa Ferrara e la cittadina di Villacidro frutto di un accordo tra la Fondazione Dessì, Imago Mundi e Ferrara Off. Un ponte culturale che lega idealmente i due comuni a partire da un importante scambio epistolare di ben 55 lettere avvenuto tra Giorgio Bassani e Giuseppe Dessì, dove i due scrittori affrontano temi letterari, mostrando uno spiccato interesse per il contesto storico, in particolare negli anni del secondo conflitto mondiale. Questo importante scambio epistolare darà vita, nei mesi prossimi, a uno spettacolo teatrale a cura di Ferrara Off che nel corso di Monumenti Aperti sarà reinterpretato dagli studenti a Casa Minerbi.

La tappa ferrarese sarà anche importante occasione per presentare a livello locale il Premio dell’Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards 2018, il massimo riconoscimento europeo nel settore, consegnato ufficialmente a Imago Mundi lo scorso 22 giugno a Berlino, per la sezione Istruzione, Formazione e Sensibilizzazione, durante il primo vertice europeo del patrimonio culturale.

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