ven 12 Ott 2018 - 3734 visite
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Spal, Mattioli gela la piazza sul futuro di Lazzari: “Non posso trattenerlo”

Il presidente fa il proprio punto della situazione e rassicura: "Ora ci stiamo riprendendo"

(foto di Alessandro Castaldi)

di Davide Soattin

Quando parla Walter Mattioli, non ci si annoia mai. Figurarsi ora, che lo ha fatto a bocce ferme davanti ai microfoni di Sky Sport, rendendosi protagonista di un interessante punto della situazione sulle ultime prestazioni messe in campo dai suoi uomini e dalla sua Spal, soffermandosi soprattutto sul destino di Manuel Lazzari, che ogni giorno che passa sembra essere sempre più lontano dal vestire la maglia biancazzurra anche per la prossima stagione.

“Abbiamo visto già a Genova contro la Sampdoria che ci eravamo espressi bene – ha sottolineato il primo tifoso spallino -. Con l’Inter abbiamo giocato una grandissima partita e siamo tornati come all’inizio del campionato. Ora affronteremo partite altrettanto importanti, quasi proibitive visto che c’è la Roma all’Olimpico. Poi, lo scontro con il Frosinone ci dirà tante cose”.

Il match con i ciociari infatti, che arriverà al termine di una serie d’incontri dall’alto tasso di difficoltà, potrà realmente dare una lettura più approfondita dei reali obiettivi degli estensi, con le premature vittorie su Bologna, Parma ed Atalanta che risuonavano già come una sentenza ed avevano illuso buona parte della piazza, impegnata a fantasticare su sogni europei e tanto altro: “Abbiamo iniziato con due derby molto sentiti e quindi due bellissime gare, e ci siamo magari detti ‘Che bella squadra’. Abbiamo fatto una bellissima partita con i bergamaschi nel nostro stadio. Magari abbiamo pensato di essere molto competitivi, poi però è arrivata una bastonata a Firenze. Ma ora ci stiamo riprendendo”.

“Sono rimasto molto stupido della non chiamata da parte di Mancini, perché Lazzari nel suo ruolo a livello nazionale è uno dei giocatori più importanti – ha poi raccontato il presidente, circa il proprio punto di vista sulla mancata convocazione in azzurro del numero ventinove spallino -. Penso che la scelta sia stata dettata più dal fatto che l’Italia giochi con una difesa a quattro, mentre il ragazzo di solito fa il quinto esterno nel 3-5-2. Altrimenti non vedo altri motivi per cui non convocarlo, perché sta giocando troppo bene”.

Talmente bene che, ormai da due anni a questa parte, diverse squadre del campionato italiano e non l’hanno adocchiato per assicurarsene le prestazioni sportive con l’obiettivo di strapparlo alla Spal, dando così vita a numerose voci di mercato che si sono rincorse soprattutto negli ultimi giorni: “Non danno fastidio, mi fa piacere per lui. Veniva dalla D, poi è passato prima dalla Giacomense e infine è arrivato a Ferrara. Sono contento per Manuel, significa che ha fatto grandi progressi. Quest’anno abbiamo fatto di tutto per trattenerlo con noi, ma il prossimo anno sarà più difficile”.

“Adesso sono arrivati gli interessamenti giusti di squadre importanti – ha infine sentenziato Mattioli, concludendo il proprio intervento – e a questo punto, per via della sua carriera, non posso trattenerlo. Il prezzo? Non lo abbiamo ancora fissato. Quello me lo suggerirà all’orecchio il direttore Vagnati”.

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