gio 11 Ott 2018 - 366 visite
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Ferrara mette al centro i diritti delle bambine

Il 27 ottobre un convegno per parlare della nuova Carta che promuove la parità valorizzando le differenze a abbandonando gli stereotipi

Sarà un po’ un momento conclusivo di un percorso nato per rafforzare il concetto di tutela dei diritti delle bambine e dei bambini quali soggetti in crescita per un futuro equo e sostenibile della nostra società, il convegno su “La nuova carta dei diritti della bambina”, in programma sabato 27 ottobre (ore 9,30) nella residenza comunale di Ferrara.

“Con questo convegno – spiega il vicesindaco Massimo Maisto durante la sua presentazione in conferenza stampa – portiamo a compimento un percorso importante svolto proprio a livello istituzionale. Ferrara è stata fra i primi Comuni in Italia e fra i primi Comuni capoluogo a rispondere positivamente alla sollecitazione di Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari, ndr). Per noi l’adesione a questa Carta significa l’assunzione di un impegno importante e consapevole ad osservarla continuamente e l’obbligo di mettere in campo già da ora concrete azioni positive. Fra qualche settimana – ha aggiunto – porteremo a termine l’obiettivo che ci eravamo proposti fin dai primi incontri con le responsabili Fidaba, quello cioè di un convegno che sia insieme occasione per approfondire il tema e allargare ulteriormente la diffusione di un impegno”.

L’Amministrazione comunale di Ferrara ha adottato nel marzo scorso la versione aggiornata de “La Nuova Carta dei diritti della Bambina” su sollecitazione della sezione ferrarese di Fidapa. Un percorso avviato a seguito delle recenti normative europee e dell’approvazione della Carta in seno al Meeting delle Presidenti Europee della Bpw (Business Professional Women), Ong che opera in collaborazione con le Nazioni Unite. La Nuova Carta (nove articoli) contiene i principi di valore morale e civile imprescindibili per promuovere la sostanziale parità tra i sessi, la valorizzazione delle differenze tra bambine e bambini e il superamento degli stereotipi che ne limitano la libertà di pensiero ed azione in età adulta. Nello spirito di condivisione e massima divulgazione dei suoi contenuti è stato successivamente rivolto un invito alle sindache e ai sindaci nonché assessore e assessori alle Pari Opportunità dei Comuni del territorio provinciale affinché aderissero al documento, quale riconoscimento dell’impegno politico, civile e sociale ai principi ivi contenuti, per la diffusione e il sostegno alla cultura del rispetto, della prevenzione della violenza e della discriminazione di genere.

Alla conferenza stampa di presentazione dei lavori erano presenti anche la presidente Fidapa sezione di Ferrara Anna Rosa Chieregato e da Maria Grazia Avezzù del gruppo di lavoro nazionale ‘La Nuova Carta dei Diritti della Bambina’.

A cornice del convegno, nel salone d’Onore della residenza municipale verrà inaugurata la mostra della socia Fidapa Maria Luisa Scaramelli dal titolo “Dedicata alle bambine che in punta di piedi colorano il cielo”. Ai lavori sarà tra l’altro presente il presidente nazionale dell’associazione Terre des Hommes Italia Raffaele Salinari che, alla luce dell’accordo quadro di collaborazione stilato recentemente con Fidapa Bpw Italy, è impegnato a promuovere la Carta dei diritti della Bambina nell’ambito del Manifesto per i diritti delle Bambine e delle Ragazze già firmato da centinai di Comuni in tutta Italia e a svolgere un’attività di sinergica collaborazione sull’intera tematica.

La Nuova Carta dei Diritti della Bambina
Ogni bambina ha il diritto:
Articolo 1
Di essere protetta e trattata con giustizia dalla famiglia, dalla scuola, dai datori di lavoro anche in
relazione alle esigenze genitoriali, dai servizi sociali, sanitari e dalla comunità.
Articolo 2
Di essere tutelata da ogni forma di violenza fisica o psicologica, sfruttamento, abusi sessuali e dalla imposizione di pratiche culturali che ne compromettano l’equilibrio psico-fisico.
Articolo 3
Di beneficiare di una giusta condivisione di tutte le risorse sociali e di poter accedere in presenza di disabilità a forme di sostegno specificamente previste.
Articolo 4
Di essere trattata con i pieni diritti della persona dalla legge e dagli organismi sociali.
Articolo 5
Di ricevere una idonea istruzione in materia di economia e di politica che le consenta di crescere come cittadina consapevole.
Articolo 6
Di ricevere informazioni ed educazione su tutti gli aspetti della salute, inclusi quelli sessuali e riproduttivi, con particolare riguardo alla medicina di genere per le esigenze proprie dell’infanzia e dell’adolescenza femminile.
Articolo 7
Di beneficiare nella pubertà del sostegno positivo da parte della famiglia, della scuola e dei servizi socio-sanitari per poter affrontare i cambiamenti fisici ed emotivi tipici di questo periodo.
Articolo 8
Di apparire nelle statistiche ufficiali in dati disaggregati per genere ed età.
Articolo 9
Di non essere bersaglio, né tantomeno strumento, di pubblicità per l’apologia di tabacco, alcol, sostanze nocive in genere e di ogni altra campagna di immagine lesiva della sua dignità.

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