ven 12 Ott 2018 - 602 visite
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Spal, Semplici apre alla sosta: “C’era bisogno di staccare un po’ la spina”

L'allenatore parla alla ripresa degli allenamenti. Differenziato per Djourou, Kurtic, Viviani e Petagna. Solo terapie per Simic. Out Bonifazi

(foto di Alessandro Castaldi)

di Davide Soattin

Tre vittorie, cinque sconfitte, nove punti da difendere e da incrementare ed un quattordicesimo posto in classifica, a più quattro su quella zona rossa che significherebbe retrocessione.

Se la passa così la Spal che arriva alla sosta per le nazionali dopo otto giornate di campionato, divisa tra la soddisfazione per aver fatto finora meglio rispetto alla passata stagione e l’amarezza per non aver raccolto il giusto negli ultimi match, come raccontato da Leonardo Semplici ai microfoni di Sky Sport, autore di una lucida disamina che ha toccato diversi punti cruciali relativi all’ultimo periodo spallino.

“Dopo aver fatto ottime prestazioni ma senza risultati, c’era bisogno di staccare la spina con la sosta del campionato, dato che la squadra aveva speso tanto – ha commentato il tecnico fiorentino -. Adesso ci aspetta una parte di campionato determinante per quelli che sono i nostri obiettivi e per questo dobbiamo smaltire le delusioni, soprattutto per la partita contro l’Inter”.

E poi ancora: “Rispetto all’avvio sprint di inizio stagione, nelle ultime partite è cambiato il blasone degli avversari. Il fatto di non prendere gol ci aveva permesso di portare a termine gare contro squadre della nostra stessa fascia. Ora stiamo lavorando per migliorare su tutti i fronti e abbiamo un’altra consapevolezza rispetto alla passata stagione. Questo perché l’anno scorso insieme ai miei giocatori, al mio staff e alla società siamo riusciti ad accumulare quell’esperienza che serve per crescere ed affrontare la massima serie”.

“Lazzari è sicuramente dispiaciuto dalla mancata convocazione con l’Italia, ma continuando a lavorare con quella voglia e quella grinta sarà preso ancora in considerazione da Mancini – ha poi rivelato l’allenatore biancazzurro, soffermandosi successivamente anche sul periodo negativo attraversato da Antenucci -. Mirco è un giocatore importante per noi, uno come lui ci può dare la qualità che talvolta serve. Capita di sbagliare i rigori, e naturalmente la fiducia resta massima”.

Come massima dovrà essere la concentrazione negli undici che scenderanno in campo alla ripresa contro la Roma, nuovo banco di prova che farà capire agli addetti ai lavori la vera caratura di questa Spal, che se giocherà nello stesso modo in cui ha affrontato i nerazzurri di Spalletti, potrà veramente mettere in difficoltà i giallorossi: “Sappiamo di affrontare una squadra straordinaria, partita per primeggiare in Italia e in Europa, ma siamo sereni perché sappiamo qual è il nostro percorso, che può passare anche attraverso le sconfitte. Dobbiamo solo migliorare le cose negative ed esaltare quelle positive”.

Intanto, dopo i tre giorni di riposo concessi dallo staff tecnico, nella mattinata di giovedì (11 ottobre), la Spal è tornata dalle parti del centro sportivo di via Copparo per riprendere gli allenamenti. Attività regolare per tutto il gruppo, tra lavoro a coppie in palestra e mobilità articolare in campo, mentre Kurtic (vistosamente fasciato al braccio sinistro dopo l’infortunio rimediato contro il Sassuolo, ndr), Viviani, Djourou (trauma contusivo alla caviglia destra) e Petagna (trauma contusivo al piede destro) hanno seguito un programma di esercizi differenziati in maniera autonoma. Solo fisioterapia invece per Simic (trauma distorsivo alla caviglia destra rimediato lo scorso 5 ottobre), con Bonifazi (sindrome influenzale) assente insieme ai nazionali Gomis e Fares, rispettivamente impegnati nelle qualificazioni alla Coppa delle Nazioni Africane con Senegal ed Algeria.

 

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