mer 10 Ott 2018 - 433 visite
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Assistenti familiari in sciopero: “‘Strizzati’ tra tempi stretti e mansioni da rispettare”

Il Sindacato Generale di Base organizza un presidio delle lavoratrici della cooperativa appaltante davanti al Comune di Cento

Cento. Una giornata di sciopero per protestare contro “gli enormi tagli” e contro il peggioramento delle condizioni di lavoro e del servizio fornito ai cittadini. E’ stato indetto dal sindacato Sgb (Sindacato Generale Base) e riguarderà le assistenti familiari dei territori di Cento e Terre del Reno, che nella giornata di domani giovedì 11 ottobre si riuniranno anche in presidio davanti alla sede del Comune di Cento alle ore 10.

Le assistenti familiari del territorio sono impegnate da mesi in una trattativa con la cooperativa Ancora Servizi e il Comune di Cento che non ha ancora dato i frutti sperati. “Queste lavoratrici – spiega il sindacato – oltre ad avere un trattamento diverso rispetto ai colleghi che lavorano direttamente per il servizio pubblico, in quanto appaltati a cooperativa che prevede applicazione di contratti meno tutelanti e con paga molto inferiore, vengono di fatto ‘strizzati’ in una morsa tra tempi strettissimi e mansioni da rispettare”.

Di fatto, come riferito da Sgb, negli ultimi mesi la cooperativa Ancora servizi che gestisce il servizio per conto del Comune di Cento e Terre del Reno, “dopo essersi assicurato il rinnovo del contratto con l’ente, ha deciso di tagliare tempo e risorse a questo servizio”. In questo modo il servizio ha subìto un taglio netto del coordinamento, cioè “la coordinatrice figura di connessione tra ente, utenti e lavoratori, prima prevista per 38 ore settimanale come da legge regionale sugli accreditamenti, è stata ridotta di a sole 15 ore, in pratica in alcuni giorni della settimana è completamente assente”. A questo si aggiunge il taglio dei tempi e del personale nella consegna dei pasti a domicilio, “un servizio che prevedeva per la consegna di 15 pasti il tempo di due ore in due assistenti e che si riduce in alcune situazioni, come a Casumaro, in un operatore per un’ora e mezza”. “Quest’intervento – aggiunge il sindacato – prevederebbe oltre alla mera consegna del pasto anche il cosiddetto ‘’monitoraggio’’, cioè un momento con cui ci si rapporta con l’utenza, si verificano le condizioni della dispensa etc., insomma un’intervento sociale che è stato ridotto a una mera consegna da fattorino (retribuita 8/6 minuti a consegna), che di corsa, magari senza rispettare i limiti di velocità, il lavoratore è costretto a svolgere per garantire la consegna nei tempi retribuiti”.

E’ di questi due problemi che Sgb chiede conto al committente e alla cooperativa Ancora Servizi, ma anche dell’uso in busta paga “di permessi non retribuiti a copertura delle eventuali ore contrattuali mancanti e il mancato riconoscimento da parte della cooperativa al Sindacato Generale di Base, a cui i lavoratori liberamente hanno aderito, che limita i diritti di questi lavoratori e di fatto impedisce di svolgere assemblee retribuite sul posto di lavoro, impedendo di fatto i momenti collettivi di rivendicazione dei diritti lasciando il lavoratore in un rapporto individuale e quindi più debole e ricattabile”.

Durante lo sciopero, nel corso del presidio davanti al Comune di Cento, lavoratori e sindacati incontreranno la stampa per illustrare i dettagli che stanno alla base della loro battaglia.

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