Ven 11 Gen 2019 - 232 visite
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L’insostituibile artista burbero

L’11 gennaio del 2014 moriva all’età di 97 anni il grande attore Arnoldo Foà.

L’attore era nato a Ferrara il 24 gennaio del 1916. Di origine ebraica, riuscì a superare lo scoglio delle leggi razziali usando un falso nome, fuggendo da Roma e raggiungendo Napoli, dove diventò capo annunciatore e autore per la Radio alleata Pwb.

Nell’immediato dopoguerra divenne subito un attore apprezzatissimo e di spicco, innanzitutto per il teatro, dove lavorò con i più grandi dell’epoca, da Strehler a Visconti, per poi affrontare anche il cinema e la tv, con oltre cento film interpretati. In veste di doppiatore dal timbro inconfondibile, Foà ha dato la voce a grandi star del cinema come Antony Quinn e John Wayne.

Ateo dichiarato, Foà si è sempre impegnato nella vita civile e politica e qualche anno fa il suo nome è stato proposto per la nomina di senatore a vita. Nel 1985 era stato insignito del cavalierato di Gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica.

Tra gli infiniti premi e riconoscimenti ricevuti, si ricordano il Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista per il mio ruolo nel film “Gente di Roma” di Ettore Scola, il Premio De Sica per la Cultura e l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce.

Foà aveva pubblicato qualche anno prima di morire per Sellerio la sua “Autobiografia di un artista burbero”.

Teatro in lutto, è morto Arnoldo Foà

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