ven 10 Ago 2018 - 1334 visite
Stampa

Coppia finita nel canale: “Due brave persone, lui aveva lavorato con Albano”

Secondo il nipote che aspettava lo zio a cena l'incidente non è avvenuto alle 9.30 ma intorno alle 14

Consandolo. Ieri è stata eseguita l’autopsia, ma la data dei funerali non è stata ancora stabilita. Ma con ogni probabilità si svolgeranno nel paese natio di Bando. Dove, più precisamente in località La Fiorana, la sua famiglia ha vissuto sino agli anni ’60.

Parliamo di Giorgio Pozzati, 79 anni, oltre che della compagna 85enne Oliva Rosa Mortillaro, i due anziani che hanno perso la vita mercoledì scorso a Consandolo, annegando nel canale che scorre parallelo alla linea ferroviaia Portomaggiore-Bologna, a due passi dalla stazione dei treni.

L’auto su cui viaggiavano, una Lancia Musa, che procedeva sulla SP68 in direzione Argenta, è finita fuori strada. E dopo avere percorso circa 30 metri nei campi che costeggiano la carreggiata, in quel punto priva di guard-rail, si è inabissata nelle acque dell’invaso, profonde circa 3 metri.

Ancora non è ben chiara l’esatta dinamica del sinistro, su cui indagano i carabinieri. Sull’asfalto non si evidenziano segni di frenata. Più che di una disattenzione o di un colpo di sonno, l’ipotesi più plausibile sarebbe quella di un malore, complice magari anche il caldo, che avrebbe colpito il 79enne alla guida della vettura. Ne sarebbe da riprova il fatto che da tempo soffriva di disturbi cardiocircolatori.

Intanto a smentire la teoria secondo cui l’incidente sarebbe avvenuto alle 9.30, stando alla testimonianza di un vicino che asserisce di aver udito a quell’ora un gran botto come l’esplosione di una gomma o di un pezzo meccanico, è il nipote Stefano Pozzati che lo attendeva a cena nella sua villa di via Canapa a Consandolo.

“Lo zio – spiega – mi ha chiamato da Fidenza alle 10.50”. E così dicendo mostra l’orario impresso sul cellulare. Dunque il fatto sarebbe avvenuto circa 3 ore dopo, intorno cioè alle 14. Di certo però solo verso le 17 un frontista, la cui attenzione è stata richiamata da una macchia d’olio che si espandeva sempre più nel canale, ha notato le ruote della macchina, capovolta, che emergevano dall’acqua. I corpi sono stati recuperati dal gruppo sommozzatori dei Vigli del Fuoco. A nulla è valso ogni tentativo di rianimarli da parte del 118. 

I due, residenti a Cologno Monzese, lui già separato, ma senza prole, lei vedova con una figlia, si erano conosciuti circa 45 anni fa, quando l’uomo si trasferì a Milano per lavoro. Fu assunto alla Innocenti. E, come ricorda il nipote Stefano, “tornava sempre al suo paese, per trascorre periodi di vacanza; era davvero una brava persona, raccontava spesso di aver lavorato anche con Albano, che, anche quando non era ancora famoso, diceva cantasse sempre”.

Ad Argenta avevano da poco acquistato una casa. Ed è appunto lì, in via Praga, che avrebbero dovuto fermarsi sino a fine mese. Ma un tragico destino ha cambiato i loro programmi e se li è portati via per sempre dall’affetto dei loro cari.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi