sab 4 Ago 2018 - 2889 visite
Stampa

“Mafia nigeriana? E’ presto per dirlo, stiamo studiando il fenomeno”

I Carabinieri tranquillizzano la popolazione: "Non aggrediscono i cittadini". E raccomandano: "Segnalate sempre, ma stando alla larga"

Da sinistra: il capitano Antonino Di Noia e il luogotenente Gennaro Carrassi

Quello che sta accadendo a Ferrara da qualche giorno, con continue risse e regolamenti di conti fra bande di nigeriani, sembra essere il sintomo di una sorta di guerra fra fazioni per il controllo del territorio. E c’è chi parla esplicitamente di mafia nigeriana, fenomeno che si sta estendendo e radicando in diverse parti d’Italia. Altri, invece, sono convinti che la mafia nigeriana non c’entri nulla, così come non c’entri niente la droga, ma che si tratti solo di prove di forza tra gruppetti in competizione fra loro.

Dopo l’ennesimo episodio di questa notte, con arresto di due nigeriani che si stavano aggirando assieme ad altri connazionali armati di spranghe di ferro, per una probabile spedizione punitiva, ogni ipotesi rimane aperta e gli inquirenti sono comunque al lavoro per andare a fondo del fenomeno.

“Non sono prove di forza – smentisce però il luogotenente Gennaro Carrassi, comandante dell’aliquota Radiomobile dei Carabinieri – perché questi le armi le portano con l’intento di usarle veramente e picchiare sul serio”. Sia Carrassi che il capitano Antonino Di Noia, comandante del Norm (Nucleo Operativo e Radiomobile), nel corso della conferenza stampa durante la quale hanno dato conto degli arresti di stanotte, non hanno potuto sbilanciarsi sull’ipotesi che a Ferrara sia attiva la mafia nigeriana. “Stiamo vagliando tutti gli episodi – dicono – ed è presto per poter definire quello che c’è veramente dietro. Ci stiamo lavorando, stiamo studiando il fenomeno e contiamo di arrivarci”.

Presto, dunque, per poter avere la certezza che si tratti di una guerra tra bande per la spartizione del territorio dello spaccio di stupefacenti, anche se “le persone fermate hanno precedenti per droga”. E, parlando in generale di mafie, “queste – spiega Carrassi – hanno capi che generalmente preferiscono evitare episodi di violenza per non dare nell’occhio, ma è anche vero che se qualcuno invade il territorio dell’altro allora si scatena una reazione”.

Intanto, mentre sono corso indagini approfondite, la popolazione non dorme sonni tranquilli e la preoccupazione è palpabile, soprattutto fra chi si trova a risiedere in alcune delle zone ‘calde’ della città. “I cittadini possono stare tranquilli – assicura il luogotenente Carrassi – perché questi individui non aggrediscono i cittadini, ma si azzuffano fra loro. La nostra raccomandazione è quella di segnalare gli episodi, perché è fondamentale anche per noi avere molti occhi sul territorio, ma è bene tenersi il più possibile alla larga ed evitare anche di ‘curiosare’ perché potrebbe infastidire questi soggetti”.

Soggetti che di solito “sono stranieri irregolari, provengono da altre parti d’Italia e non è chiaro da quanto tempo si siano stabiliti a Ferrara, non hanno una famiglia qui, ma risultano quasi sempre fidanzati con fidanzate per nulla collaborative”.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi