mer 1 Ago 2018 - 4731 visite
Stampa

Buskers Festival 2018, un programma ‘monstre’ di eventi e spettacoli

Tutte le novità della 31ª edizione della rassegna internazionale dei musicisti di strada in programma dal 16 al 26 agosto

Un programma ‘monstre’ di eventi, spettacoli e attrazioni, accompagnerà anche quest’anno il Ferrara Buskers Festival, che si appresta a varare la sua 31ª edizione arricchita ulteriormente da novità e sorprese.

Dal 16 al 26 agosto oltre 1000 musicisti e artisti di strada invaderanno ogni angolo della città estense e non solo. Il Festival infatti sarà a Ferrara nel week end del 18 e 19 agosto e dal 21 al 26 agosto, ma i 20 gruppi di musicisti invitati (a cui si aggiungono oltre 230 accreditati nel corso della rassegna) saranno il 16 a Mantova per la tappa inaugurale del Ferrara Buskers Festival On Tour, il 17 agosto a Comacchiªo e il 20 agosto a Lugo.

Dublino sarà la città ospite d’onore (lo scorso anno fu New York), perché, come ricordato dal direttore artistico Stefano Bottoni, “all’inizio degli anni ’90 è stata la nostra base di partenza per trovare gruppi che potessero esibirsi a Ferrara”. Diversi sono i gruppi che arrivano dall’Irlanda o che propongono canzoni e note della verde terra dei celti e dei folletti. Il legame tra la città estense e Dublino sarà sancito anche dal “gemellaggio” tra piazza Trento e Trieste di Ferrara e il dinamico quartiere Temple Bar dublinese. Glen Hansard, musicista e attore irlandese, vincitore del premio Oscar 2008 per la migliore canzone originale, tratta dal film Once in cui interpreta un musicista di strada, sarà il Socio Busker Onorario di questa edizione. “E’ il primo – annuncia Bottoni – di una serie di gemellaggi tra la nostra piazza e i luoghi che nel mondo ospitano da sempre i musicisti di strada”.

Oltre ai buskers irlandesi, protagonisti speciali di questa edizione del Fbf saranno i musicisti della European Union Youth Orchestra, che dopo il concerto del 25 agosto al Teatro Comunale dal titolo “Omaggio a Bernstein” si uniranno, a partire dalle ore 22, ai buskers del festival in due postazioni. Per la prima volta, inoltre – come annunciato da Rebecca Bottoni, responsabile degli artisti accreditati – gli spettatori potranno partecipare a laboratori (BuskersLab) per apprendere la costruzione e l’utilizzo di strumenti particolari (hang, didgeridoo, loop station e creazione folk) tenuti dagli stessi musicisti di strada dal 23 al 26 agosto a Palazzo Diamanti, nella biblioteca Ariostea, nel Teatro Comunale di Ferrara e nell’Officina Bottoni.

Non è più una novità, in quanto si tratta del secondo anno di presenza, ma al Busker Festival torna il Buskers Deaf, con esibizioni dal 24 al 26 agosto di alcuni tra i migliori artisti sordi italiani, mentre per la prima volta a Ferrara troveremo la Gabbiano’s Band, formazione composta da persone con disabilità e da operatori, con esibizioni previste nei sabati pomeriggio della manifestazione dalle 19.ò30 alle 20.30 in piazza Trento Trieste.

Oltre alle novità, vengono confermate tutte le altre iniziative colalterali che da tempo arricchiscono il già nutrito calendario della rassegna internazionale dei musicisti di strada. A partire dal progetto di solidarietà del Grande Cappello, con i volontari di Ibo Italia impegnati nella raccolta delle offerte agli ingressi del festival con l’obiettivo di raccogliere fondi per la ristrutturazione dell’ex scuola Banzi che sarà sede nazionale della ong. Ancora solidarietà (e musicoterapia) con i buskers impegnati in alcuni giorni della manifestazione a suonare nel cortile della Casa di Residenza Anziani di via Ripagrande, il 22 agosto al Centro Diurno di Igiene Mentale Maccacaro e il 23 agosto nel carcere ferrarese.

Per l’ottavo anno il Fbf sposa il progetto EcoFestival ideato dal direttore organizzativo Luigi Russo, per vivere la rassegna in maniera green e sostenibile ache grazie al main sponsor Hera, con gli eco-assistants dell’Associazione Viale K che presidieranno i punti di raccolta differenziata sparsi per la città aiutando gli spettatori a separare i materiali di scarto.

La grande novità di quest’anno riguarderà però il dopo festival, gestito dall’associazione Puedes. Non ci sarà più il Buskergarden nel sottomura (che si era trasformato nella Puedes Summer Night), ma le “Notti Buskers”, con uno spazio allestito nel cortile del Castello Estense che ospiterà dopo la mezzanotte e fino alle 2 le esibizioni dei musicisti di strada invitati, mentre in piazza Castello la sera del 26 agosto avrà luogo la serata finale ‘on stage’ dei gruppi protagonisti della 31ª edizione con una particolare scenografia di luci.

L’appello di Rebecca Bottoni e Luigi Russo al pubblico che assisterà a 120 spettacoli giornalieri in contemporanea è quello di essere generosi: “Manteniamo la caratteristica di vero buskers festival – dicono – e diversamente da altre iniziative simili non paghiamo gli artisti, quindi la loro unica fonte di reddito in questi giorni sono le monete che raccolgono nei loro cappelli dagli spettatori”.

“Fferrara deve essere orgogliosa di questo festival – conclude il sindaco Tiziano Tagliani – perché in altre città è sempre più difficile organizzare eventi di questa dimensione per via delle norme antiterrorismo e della circolare Gabrielli. Abbiamo un’estate ricca di eventi e questo significa un lavoro enorme per organizzarli. Di questo spero la città sia contenta”.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi