sab 14 Lug 2018 - 539 visite
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Droga nel grattacielo, Marcucci: “Intervento tardivo e limitato”

Il pentastellato: "La polizia municipale ha bocciato la mia proposta di controllare i locali privati, si attiva solo ora"

Bene il sequestro di droga all’interno del grattacelo ma è un intervento tardivo e limitato. È il pensiero di Lorenzo Marcucci, consigliere comunale del M5S e residente in Gad, sul ritrovamento di 150 grammi di sostanza stupefacente da parte della polizia municipale all’interno della ‘torre A’ e dietro un veicolo in sosta in viale Po.

“Apprendo con soddisfazione che la polizia Municipale ha condotto un controllo all’interno del Grattacielo con l’ausilio dell’unità cinofila e che vi ha rinvenuto e sequestrato una quantità rilevante di droga – scrive il pentastellato . Mi incuriosisce però il fatto che otto mesi fa feci apposita interrogazione, su suggerimento di una residente dell’edificio, per sollecitare “interventi immediati del gruppo cinofilo nei locali privati del complesso succitato”, suggerendo un intervento alla settimana”.

“Ma stranamente, la risposta della comandante Trentini non fu particolarmente collaborativa – commenta Marcucci -, adducendo addirittura la Costituzione a impedimento di tali controlli in un edificio privato (sarebbe bastato agire in accordo con il pubblico ministero, invero), ma soprattutto facendo notare che le leggi per la polizia municipale “tracciano una destinazione funzionale diversa da quella prefigurata dal consigliere”. Il sindaco stesso sottolineò di proprio pugno la parte della risposta che specificava quali erano le forze di polizia secondo la legge 121/81, individuando sostanzialmente nell’elevare multe i compiti della polizia municipale”.

“Oggi veniamo a sapere che non è proprio così – nota il consigliere -. Sono ovviamente contento che abbiano trovato utile un suggerimento dell’opposizione anche se non vogliono riconoscerlo, ma è evidente che i cittadini potranno evitare mesi di attesa, in questo e in altri problemi, se vorranno provare a cambiare amministrazione alle prossime elezioni”.

Frecciatine politiche a parte, “segnalo in ultimo che la polizia municipale di Padova, disponendo di due cani antidroga, fanno fare loro i turni quotidiani come ad ogni altro agente di polizia, coprendo così tutti i giorni feriali della settimana. Perché sono previste solo altre tre uscite nel mese di luglio? – si domanda allora Marcucci -. Forse ai cani non dispiacerebbe lavorare in modo efficiente”.

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