mar 19 Giu 2018 - 6698 visite
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Lo ‘studente mediocre’ al liceo: “Grazie per avermi fatto odiare l’Italia”

Il j'accuse di uno studente anonimo: "La scuola forma la società? Allora quella italiana la vedrà con il binocolo"

di Giuseppe Malatesta

“Studente mediocre o scuola mediocre?”. Titola così la durissima lettera anonima ritrovata nella sede di un istituto superiore di Ferrara, affissa alle macchinette del caffè, scritta da un ignoto ‘studente mediocre’ e recapitata ad Estense.com tramite una casella di posta elettronica anch’essa anonima.

Una missiva amara, che non risparmia il personale docente e l’istituzione scolastica in generale da convinte critiche. Un addio a quella che per chi scrive è stata una seconda casa per anni, e che lo sarà ancora per pochi giorni, fino all’imminente esame di maturità.

“Non sono il migliore della classe, non sono il più intelligente, non sono brillante, colpa mia? Colpa dei miei genitori? Un po’ si, forse. Ad un mese dagli esami so per certo che ad accompagnarmi fino alla fine sarà il tormento, non la serenità. Spero che l’università elimini questo tormento o almeno lo riduca”.

“Se tornassi indietro – scrive lo studente mediocre – non rifarei questo liceo, se non per i miei compagni. Forse la colpa di questo non è tua caro Liceo ma della scuola e basta. Ma chi sono io, trattato come un numero e come studente mediocre, per giudicare l’istruzione italiana?”.

A pensarci bene, il mittente accolla certamente al liceo in questione “la colpa dell’amaro in bocca e della voglia di buttare tutto al vento: dimenticherò presto tutti i professori tranne uno, se mai rimetterò piede qui dentro non sarà per ringraziare, perché dovrei ringrazierei per avermi fatto odiare lo studio, per aver soffocato le mie passioni, per avermi tolto la voglia di provarci.

“Il mio allenatore diceva che bisogna dare il 101%. Ne parlo al passato perché io lo sport non riesco più a praticarlo. Grazie per aver eliminato la mia metà altruista, [insegnandomi che] ormai è una gara a chi fa più punti, poco importa come. E se il tuo risultato è mediocre allora tu sei mediocre. Grazie per avermi fatto ridere mentre prendevate per il c… i vostri colleghi, mi avete insegnato che potrò approfittare dei deboli che incontrerò sul mio cammino. Spero solo di non essere frustrato come voi”.

Ancor più dura la conclusione, con un significativo “grazie per avermi fatto capire che in Italia non ci voglio più stare: la scuola forma la società e se la scuola italiana è questa, allora vorrò vederla solo con i binocolo. Un professore ci ha insegnato che ‘il liceo e l’università non dovrebbero essere per tutti’. Non so se il liceo fa per me e l’università, grazie agli insegnamenti delle superiori, l’ho scelta non per vera passione, ma per esclusione di ciò che più odio. Se non sarò in grado di portarla a termine sarà solo colpa tua, totalmente. Grazie davvero”.

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