ven 15 Giu 2018 - 1790 visite
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Giovane violinista vola dal Frescobaldi alla Royal Academy di Londra

Maria Galetta selezionata per una borsa di studio: "Ferrara sarà sempre la mia seconda casa"

Dopo molti saggi, i tanti esami, le masterclass e gli incontri, dopo tantissimi concerti ospitati nei luoghi più belli della città estense, con il concerto finale di giovedì sera a Palazzo Costabili, sede del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, si è chiusa la produzione del conservatorio Frescobaldi per l’anno accademico 2017/18.

Nel momento dei saluti, per dare appuntamento in autunno con tante nuove produzioni, il Frescobaldi sceglie di raccontare la storia dell’allieva Maria Galetta, che da settembre sarà alla prestigiosa “Royal Academy of Music” di Londra dopo essere stata selezionata per una borsa di studio di due anni nella capitale inglese.

“Lasciamo alle sue parole l’augurio più sincero a tutti i nostri allievi – spiega la dirigenza del conservatorio -, affinché credano sempre nei loro talenti; ai docenti di vederli, di saperli ‘far sbocciare’; ai tanti che ci seguono di continuare a farlo, perché la musica è un bene da proteggere e custodire, un tesoro prezioso sul quale investire. Giorno dopo giorno”.

Originaria dell’Irsina, paese della provincia di Matera, Maria Galetta ha iniziato a studiare violino sotto la guida di Anna Dibattista, allieva a sua volta del suo maestro, Alessandro Perpich, docente al conservatorio Frescobaldi.

“Avevo scelto Ferrara per seguire il maestro – racconta Maria Galetta –. A differenza di quanto accade comunemente per altri percorsi di studio, quello musicale segue spesso questo iter. È infatti lo stesso il motivo che mi porterà a Londra. Terminato il liceo, volevo comunque lasciare il mio paese e presto Ferrara ne è divenuta la meta. È una città molto tranquilla, ordinata, con molte cose al posto giusto. Il luogo perfetto per studiare al meglio. Questi anni mi hanno dato tanto. Andrò via essendo sicuramente diversa rispetto a quando sono arrivata – conclude la giovane violinista –, e poiché parliamo di cambiamento, non vi è dubbio sia esso positivo”.

La violinista Rachel Podger sarà la sua insegnante principale alla Royal Academy. A settembre, per Maria Galetta, inizia una nuova tappa del suo percorso. E Ferrara?

“L’astronauta americana, Peggy Whitson, racconta di essersi progressivamente sempre più allontanata dal posto che via via si aggiudicava l’appellativo di ‘casa’ – commenta l’allieva –. Quando è andata nello spazio, la Terra tutta è divenuta per lei ‘casa’. Non posso dire di essere stata 665 giorni nello spazio, ma definirei similmente la sensazione che sto provando. Quando ho lasciato Irsina per Ferrara, ero solita dire: ‘Torno giù, vado a casa’. Ma già ora di ritorno dall’Inghilterra, mi riscopro a parlare nello stesso modo di Ferrara. Probabilmente, ogni posto in cui vivi ti regala profumi, colori, suoni che si depositano nel tuo essere più o meno consciamente, ma inevitabilmente contribuiscono a creare quello che di fatto sei unicamente tu”.

Convinta da sempre che “ciascuno di noi ha un unico capitale sul quale contare e sul quale ha il dovere di investire: se stesso”.

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