mer 13 Giu 2018 - 2416 visite
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Alcol a 14enni che finiscono in ospedale, chiusi due minimarket

Il questore sospende la licenza al locale di via Ariosto e, per aver venduto alcolici dopo le 21.30, anche l'esercizio di via Armari

Altri due minimarket della città sono stati chiusi dal questore per aver violato le norme che vietano la vendita di alcolici a minori e dopo le 21.30. Colpiti dal provvedimento di sospensione della licenza sono stati i minimarket di via Ariosto e di via Armari.

Il primo era già stato colpito in passato da un analogo provvedimento di chiusura, eseguito lo scorso febbraio, scaturito in seguito alla vendita di un superalcolico ad alcuni minori di anni 18 che aveva all’epoca causato un ricovero di un ragazzo di 14 anni per intossicazione da alcol. Anche il 19 maggio scorso (questa volta nel primo pomeriggio di sabato) il commerciante di origine bengalese ha venduto nuovamente e, come accertato, in modo consapevole, una bottiglia di superalcolico a un ragazzino che aveva compiuto 14 anni proprio quel giorno. Il 14enne ha poi festeggiato al parco Massari con alcuni amici e l’abuso di alcol lo ha fatto finire in ospedale, dal quale è stato segnalato il fatto alla Questura. Nonostante le giustificazioni degli esercenti, i fatti ben ricostruiti, per resistere ad eventuali atti di ricorso gerarchico alla Prefettura o di ricorso ai tribunali amministrativi competenti in materia, ad oggi hanno sempre dato ragione all’operato della Polizia Amministrativa della Questura, che ritiene consapevoli i commercianti in relazione alla vendita proibita di bevande alcoliche ai minorenni. Giovani che sempre più frequentemente si avvicinano all’assunzione di alcol in età giovanissima.

Gli stessi ragazzi sentiti dai poliziotti hanno infatti dichiarato candidamente che alle loro richieste i commercianti sono estremamente accorti nel vendere le bevande alcoliche, dando espresse indicazioni su come nasconderle celandole sotto i vestiti e di stare attenti a non farsi vedere da nessuno all’uscita del negozio.

Per il minimarket di via Ariosto, dunque, il questore ha disposto la sospensione della licenza per 30 giorni a partire dalla mezzanotte di oggi, richiedendo inoltre alla Prefettura di poter applicare il recente decreto Minniti che prevede, in casi di recidiva come questo, una sanzione amministrativa aumentata e la sospensione dell’attività fino a tre mesi.

Il secondo provvedimento è stato eseguito su un analogo minimarket, gestito da bengalesi in via Armari 19, vicino a strutture scolastiche ed è scaturito dal fatto che la Polizia Commerciale del Comune di Ferrara ha sanzionato due volte i titolari per violazione del Regolamento Comunale che prevede il divieto di vendita di qualsiasi bevanda in vetro o in recipienti rigidi dopo le ore 21.30. La prima sanzione risale al novembre 2017 e l’ultima al mese di maggio 2018. Il titolare dell’esercizio si è giustificato dicendo che la seconda violazione era avvenuta l’anno precedente e quindi, secondo il suo punto di vista, quella contestata il mese scorso era solo la prima. La normativa in realtà non prevede l’anno solare e la reiterazione di più violazioni della medesima norma prevista dal recedente decreto Minniti con riferimento ad un arco temporale degli ultimi 4 anni.

La Polizia Amministrativa provvederà poi a denunciare il titolare del minimarket di via Bologna 159 per inosservanza del provvedimento. Al locale era stata sospesa la licenza per aver venduto alcolici in recipienti di vetro dopo le 21.30, ma il titolare avrebbe sostituito il cartello affisso dalla Polizia con quello di “Chiuso per ferie”.

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