gio 24 Mag 2018 - 195 visite
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Cento chilometri a colpi di remi tra Mantova e Ferrara

Aperte le iscrizioni al percorso tra sport, arte, storia ed enogastronomia lungo il Po

di Lorenza Brasile

Già aperte le iscrizioni per la seconda Discesa a remi non competitiva Mantova-Ferrara. La manifestazione porterà i canoisti tra il 30 agosto e il 2 settembre sulle acque del Po per circa 100 km, in più tappe ricche di appuntamenti anche per i non sportivi.

Dopo il successo dello scorso anno, la cooperativa CampaPo e il consorzio Oltrepò Mantovano, principali organizzatori dell’evento, alzano la posta in gioco, con una giornata in più, il tetto massimo di partecipanti raddoppiato e le new entry di San Benedetto Po, Quingentole e Occhiobello. L’iniziativa vede la cooperazione e il patrocinio di tutti gli enti istituzionali toccati dal percorso, in primis i Comuni di Mantova e Ferrara.

“La manifestazione è ben organizzata – afferma Davide Covi, responsabile dell’Ufficio Impianti Sportivi del Comune di Ferrara – e permette di scoprire a livello sportivo, turistico e culturale le peculiarità del nostro territorio, strettamente legato al fiume Po”.

Nelle quattro giornate sono previste, infatti, anche visite ai centri della storia e dell’arte (come il Museo Civico e il complesso monastico di San Benedetto Po, il Palazzo Ducale di Ostiglia e il Museo della II Guerra Mondiale di Felonica) e un programma ad hoc – in via di definizione – per gli accompagnatori non sportivi.

“La seconda edizione sarà un’occasione centrale per la valorizzazione del tratto medio-padano del Po – spiega Ilaria Reggiani, assessore alla cultura e alla pubblica istruzione di Ostiglia – anche nell’ottica del riconoscimento di riserva Mab che cerchiamo da parte dell’Unesco”. Una candidatura che si inscrive in quel “legame viscerale col Po di chi vive o frequenta questi luoghi, sentimento dal quale è nata la manifestazione stessa”.

A questa passione partecipa anche Mantova. “Ci siamo ancora – dice Massimo Rima del settore Servizio Sport del Comune di Mantova – e appoggiamo piacevolmente l’avventura, forti anche del riconoscimento di Città europea dello Sport 2019”.

“Ci auguriamo che le prossime edizioni crescano ancora – sperano Andrea Bassoli e Barbara Reggiani, della cooperativa CampaPo – magari con il coinvolgimento della Regione Veneto, vista la nuova presenza di Occhiobello”.

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