gio 17 Mag 2018 - 10964 visite
Stampa

Gaffe diplomatica nella Lega. Arriva Toni Iwobi e Naomo gli chiede i documenti

Il segretario comunale del Carroccio si difende: “Stavo facendo indagini sul racket dei pannolini per adulti”

di Cepparello da Prato

Un errore che poteva costare caro all’immagine della Lega di Ferrara. Una gaffe involontaria proprio nel giorno della visita a Ferrara di Toni Iwobi, il primo senatore nero della Repubblica, eletto nelle fila del partito di Salvini.

Mentre il neo parlamentare stava passeggiando tranquillamente per il centro, prima di arrivare davanti al Duomo dove lo attendeva a braccia aperte Alan Fabbri, ecco l’imprevisto.

Iwobi si sente trattenere per un braccio. Si volta e di fronte a sé si trova Nicola Lodi, segretario comunale del suo stesso partito. Naomo non perde tempo, gli si mette davanti e mentre uno dei suoi fedelissimi tira fuori il telefonino per la diretta facebook gli dice perentorio: “Fammi vedere i documenti!”.

In pochi secondi attorno ai due si forma un capannello di persone. Cresce la tensione ed ecco uscire i primi congiuntivi. Fortunatamente da lontano Fabbri nota la scena e arriva a rimettere ordine. Capita, non subito, la figuraccia, Naomo si giustifica come può ai citofoni di Estense.troll: “Stringeva le mani a tutti e quando è venuto da me credevo mi volesse chiedere un euro. Ma io non gli ho chiesto i documenti, stavo indagando sul racket dei pannolini per adulti. È il nuovo business con il quale si arricchisce la mafia nigeriana, al quale lavoro da mesi”.

Stizzita la risposta di Iwobi: “Dalla faccia credevo fosse il classico venditore di tappeti magrebino, meglio così”.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi