mer 16 Mag 2018 - 5002 visite
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Infastidito dal chiasso, aggredisce insegnante e studentesse

Grave episodio di violenza al Percorso Vita di Cento. Docente e due ragazzine finiscono all'ospedale

Cento. Un’insegnante colpita violentemente e una ragazzina presa a schiaffi. Il tutto perché le studentesse facevano troppo rumore durante l’ora di ginnastica all’aperto, nel Percorso Vita di Cento.

Protagonista del fatto avvenuto verso le 9:15 del mattino di martedì 15 maggio è un uomo proveniente dall’Ucraina, 38 anni, S.P. le sue iniziali, lavoratore e residente davanti al parco, con un precedente per oltraggio a pubblico ufficiale, il cui riposo pare essere stato disturbato dal troppo chiasso fatto dalle studentesse durante di due classi del liceo Cevolani. E così ha pensato bene di farsi giustizia da solo.

Recatosi sul posto, ha trovato una prima opposizione da parte di un’insegnate, che non ha aperto il cancello. Ma lui ha trovato il modo di scavalcarlo, cercando il confronto diretto con le ragazzine, provando a mollare loro dei ceffoni, colpendone una probabilmente di striscio. L’insegnante si è messa in mezzo e l’uomo l’ha colpita con dei pugni, fino a mandarla ko, continuando anche successivamente, finché non si è stancato.

Sia la ragazzina che l’insegnate sono andate all’ospedale e con loro è finita al pronto soccorso anche un’altra studentessa di 14 anni, spaventata per l’accaduto. Nessuna, per fortuna, ha riportato lesioni gravi.

Procedono i carabinieri.

Sul posto si è recato anche il sindaco Fabrizio Toselli, che ha poi raggiunto l’ospedale per sincerarsi delle condizioni delle vittime e si è messo in contatto con questore e prefetto. “Ciò che è accaduto è grave, ma purtroppo imprevedibile. La risposta però dovrà essere severa – afferma Toselli -. Esorto tutti, anche se so che non sarò ascoltato, ad evitare strumentalizzazioni soprattutto di carattere politico. Dal momento che l’uomo non risulta inserito né in un percorso di cura né in un contesto di criminalità, non appare possibile alcuna forma di prevenzione di questa tipologia di comportamento, tanto violento e improvviso quanto immotivato e assurdo. Di fronte a un gesto che sarebbe potuto accadere ovunque e in qualunque momento, se non è possibile parlare di prevenzione, dobbiamo però pretendere una risposta severa”.

Per i parlamentari della Lega, Emanuele Cestari e Maura Tomasi, si tratta invece di “un episodio gravissimo che mette in evidenza non solo quanto il territorio sia stato privato del necessario controllo, ma anche quale senso di impunità l’assenza di presidio, abbia trasmesso a delinquenti e violenti che si sentono liberi di aggredire addirittura un gruppo di adolescenti accompagnate dall’insegnate in luogo pubblico, in pieno giorno”. I due esprimono vicinanza alle vittime e danno la colpa di quanto accaduto ai “tagli forsennati che il governo Pd ha messo in atto nei confronti delle forze dell’ordine”.

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