mer 16 Mag 2018 - 161 visite
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Crac Cmr. Processo agli sgoccioli

Giovedì ultime arringhe, tocca alla difesa dell'ex dg Pier Bruno Caravita

Si chiuderà oggi – mercoledì 16 maggio e salvo un probabile rinvio breve per repliche – il processo per il crac della Cmr, la cooperativa di Filo di Argenta finita in bancarotta con un pesante passivo da 40 milioni di euro.

Nell’udienza di mercoledì hanno preso la parola le difese di Gianni Fabbri (Ecis Coop) e di imputati ‘minori’ coinvolti nella vicenda. Giovedì chiuderanno le arringhe delle difese di Paolo Conforti (Gruppo Nettuno) e, soprattutto, di Pier Bruno Carativa, ex dg della Cmr, considerato il regista di una serie di operazioni volte a depauperare il patrimonio della coop poco prima della dichiarazione di fallimento.

Teoricamente, giovedì dovrebbe essere anche il giorno della sentenza, ma è probabile che il collegio giudicante conceda un termine al pubblico ministero e alle difese per presentare eventuali repliche e contro-repliche.

La procura, lo ricordiamo, aveva chiesto una condanna a 6 anni di reclusione per Caravita; a 4 anni e 4 mesi per Conforti; 3 anni e 3 mesi per la moglie Maria Giulia Scozzoli (Marina Estate); 3 anni e 9 mesi per Fabbri (Ecis Coop); 3 anni e 2 mesi per Romolo Rago (Edilglobo) e 1 anno e 1 mese per Natalina Perri (Nova Edil) e Sabato Nocerino (Vega Coop). Chiesta invece l’assoluzione per Carlo Fossati, considerato il prestanome di Conforti nell’operazione Serco, che portò il 60% della controllata di Cmr nelle mani del Gruppo Nettuno.

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