Mar 24 Apr 2018 - 390 visite
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Pasi si gode la sua Bondi: “I valori morali hanno tenuto in piedi l’ambiente”

Fallito l’assalto a Carlos Delfino: "Abbiamo fatto una proposta tecnica, la risposta non è arrivata"

di Andrea Mainardi

Dopo il grande ritorno ai playoff, dove il basket ferrarese mancava da tre anni, il ds Alessandro Pasi fa il punto sulla situazione della Bondi dando un occhio a quello che è stato ed a quello che sarà. Domenica infatti andrà in scena gara 1 sul caldissimo campo di Scafati, sul quale Ferrara andrà senza troppe pressioni e vogliosa di dare seguito alla propria post season.

“Ritenevo giusto fare un bilancio tecnico della stagione – spiega Pasi – le fondamenta della squadra si sono rivelate buone, si è cercato di allestire una squadra che potesse dare delle garanzie e dei valori morali e col senno di poi questo ha tenuto in piedi l’ambiente da tutti gli scossoni della stagione. A suo tempo abbiamo preso atto dell’addio di Venuto e la cosa è stata metabolizzata bene dal gruppo, si è deciso poi di consolidare gli equilibri dando maggiore fiducia già a chi c’era”.

In una stagione tutt’altro che facile, non sono mancate le critiche: “La squadra ha raggiunto l’obiettivo, ho sentito dire troppe cose gratuite e strumentali sulla mancanza di compatibilità e talento al suo interno. Alla fine però parlano i fatti: volevamo andare ai playoff e playoff sarà, in un girone che sapevamo essere duro ma non così tanto”.
Ora inizia il bello: “Adesso andiamo a Scafati e adesso ci divertiamo, ovviamente non andiamo a fare i turisti e sappiamo di esserci guadagnato il rispetto degli altri. Sarà un ambiente caldo contro una buona squadra non arrivata seconda per caso”. La soluzione per ovviare alle rotazioni corte della squadra, sarà da trovare in casa: “Con Bonacina ho già fatto una riflessione a questo proposito, giocando ogni tre giorni non è ipotizzabile tenere rotazioni a 36 o 38 minuti. Uno dei nostri obiettivi sarà quello di scavare nelle rotazioni, già a Piacenza è successo dandopiù fiducia ai giovani”.

Sempre secondo pasi, sono state diverse le migliorie apportate da coach Bonacina dopo l’esonero di Alberto Martelossi: “Le ‘chiavi’ a Moreno è stato uno dei fattori più importanti, l’utilizzo maggiore di Hall fronte a canestro, la fiducia a Rush dopo l’infortunio e anche l’autostima che Panni ha guadagnato”.

Negli scorsi giorni si era ventilata l’idea di ingaggiare un veterano del calibro di Carlos Delfino. Il campione argentino, la cui sorella è compagna di capitan Riccardo Cortese, si allena con la Virtus Bologna e pare aver rifiutato le avances della Bondi: “A Delfino abbiamo fatto una proposta tecnica e logistica, in un contesto privo di pressioni come Ferrara. Ci siamo incontrati a marzo quando doveva ancora testare il suo impatto in allenamento, poi la Virtus non gli ha offerto un contratto nonostante fosse alla ricerca di un giocatore. Noi ci siamo proposti perché abbiamo pensato di avere motivi logici per farlo, la risposta non è arrivata”.

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