lun 16 Apr 2018 - 1181 visite
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‘Piazze d’orti’ per riqualificare la Darsena

Un giardino sull’asfalto grazie ai ‘cassettoni’ proposti da Wunderkammer

di Lucia Bianchini

Dall’asfalto nascerà un giardino. Questo lo scopo di ‘Piazze d’orti’, progetto ideato dal consorzio Wunderkammer, che è parte integrante del progetto Anci- Giardino creativo, realizzato con la collaborazione di Basso profilo, Cai (Club Alpino Italiano), Centro mediazione-Ferrara Città Solidale e Sicura. L’idea di Wunderkammer è quella di contribuire con diverse attività al processo di rigenerazione urbana in atto nell’area del quartiere giardino e della Darsena.

“Tre anni fa quando siamo arrivati abbiamo piantato nel giardino di palazzo Savonuzzi degli alberi da frutto. In seguito ci siamo chiesti se fosse possibile recuperare anche la parte di cemento antistante la Darsena per realizzare un giardino, e se attraverso questa attività si potessero convogliare colture, ma anche culture differenti – ha spiegato Leonardo Delmonte di Aps Basso profilo- . Ci siamo rivolti per realizzarlo alla diverse culture del quartiere Giardino, facendo una ricognizione etnografica del quartiere, poi con l’iniziativa ‘Verdeggiando’ siamo passati all’esplorazione del patrimonio vegetale della zona”.

La piantumazione di orticole, piante e fiori sulla riva della Darsena verrà effettuata all’interno di cassettoni mobili in legno trattato, dotati di un sistema autonomo di irrigazione, di sedute a gradoni e di vele di ombreggiamento, un vero e proprio elemento di arredo urbano. Idea del consorzio sarebbe di realizzare più cassoni in modo da ‘colonizzare’ tutto il cemento della Darsena, coinvolgendo altre realtà della città.

All’attività sono coinvolte anche le scuole: la classe 4P dell’istituto Einaudi, la 3B della scuola primaria Alda Costa e una classe della scuola secondaria di primo grado Boiardo.

“Quando abbiamo vinto il bando ci siamo trovati davanti ad un bivio: fare un progetto che avesse una conclusione oppure che da questa iniziativa se ne generassero altre – ha affermato l’assessore alla cultura Massimo Maisto -. Abbiamo deciso in accordo con i partner di fare un progetto più ampio, e ci siamo riusciti, con diverse iniziative che hanno avuto successo. La nostra aspettativa è queste associazioni e i cittadini continuino questi e altri nuovi progetti. Il nome quartiere giardino non è casuale, è una delle aree più verdi della città, e vogliamo ridargli questa identità positiva”.

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