lun 16 Apr 2018 - 504 visite
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Record StoreDay, il vinile fa storia tra i ciottoli ferraresi

Successo per la quarta edizione dell’iniziativa. “I giovani comprano tantissimo, c’è bisogno di momenti d’incontro come questo”

di Cecilia Gallotta

Non bastano certo due gocce di pioggia a fermare gli animi degli appassionati di musica e vinile, che domenica hanno popolato via Contrari in occasione della quarta edizione del Record StoreDay (organizzato dagli esercenti della via in collaborazione con Ascom, Comune e circolo Arci Zone K), l’appuntamento che da una decina d’anni è riconosciuto e celebrato a livello internazionale per la salvaguardia dei negozi indipendenti di dischi.

“Giro l’Italia per fiere e mercatini – racconta Nicola Giuliani, che dedica al vinile il tempo di una passione – ma quello ferrarese è un appuntamento fisso. Ho cominciando collezionando solo per me, ma grazie alle conoscenze soprattutto all’estero accumulate negli anni, ho cominciato ad ampliare la mia collezione al punto di riuscire a vendere ciò che ho già, unendo così l’utile al dilettevole”.

Ma quella del vinile è una storia che unisce tutte le generazioni nelle corde senza tempo della buona musica: se infatti al mattino la via ferrarese è stata popolata da chi gli anni del vinile li ha vissuti, il pomeriggio ha visto un denso affluire di giovani, compresi i Dir Faster, un complesso di Boston che ha riunito i passanti in uno ‘street concert’, previsto ogni anno dall’iniziativa per dare voce al panorama musicale internazionale.

“Non si direbbe, ma i giovani comprano tantissimo – racconta Stefano Pocaterra, appassionato e venditore -; avevo un negozio a Bologna, dove ho conosciuto ragazzi delle generazioni odierne assolutamente incuriositi dal valore storico che il vinile porta con sé. Sono i negozi di dischi classici che ormai ahimè stanno sparendo, ma il vinile si è rivalutato tantissimo. E uno dei motivi che può frenare la rendita è quello della concorrenza, soprattutto delle multinazionali, come Amazon, su cui ormai si può trovare di tutto”.

L’idea del Record StoreDay è difatti nata con l’intento aggregativo che sta alla base rapporto commerciale: oltre a “dare visibilità alla via”, come auspica il proprietario de Il Molo Davide Franchini, cha ha riscontato “un’ottima affluenza in tutte le edizioni”, questa giornata è soprattutto un’occasione “per incontrarsi. Incontrarsi fra commercianti, venditori e clienti – aggiunge Pocaterra – ma soprattutto fra persone che condividono una passione per qualcosa di valore. Una cosa di cui la città ha estremamente bisogno, e che, di conseguenza, non può far altro che bene anche al commercio”.

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