dom 11 Mar 2018 - 4495 visite
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Lodi (Lega): “Il pronto soccorso sta diventando un dormitorio”

Le proposte leghiste: "Si portino queste persone nelle strutture adeguate e presidi di polizia fino alle 23"

di Simone Pesci

“Il pronto soccorso dell’ospedale di Cona sta diventando un dormitorio, la situazione è drammatica”. Così il segretario comunale della Lega Nicola Lodi, che accende la luce su una questione che va avanti “ormai da mesi” e che vede coinvolte “circa una decina di persone, sia italiani che stranieri – fra i quali c’è colui che ha dormito sulla pista d’atterraggio dell’elicottero – , che ogni sera prendono l’ultima corsa dell’autobus numero 6 per recarsi all’ospedale dove passare la notte”.

Come afferma Naomo la gente in questione “desta preoccupazione perché arriva ubriaca, usa i bagni per lavarsi e cambiarsi e poi chiede con prepotenza una barella dove dormire”.

I fattori che impensieriscono di più il leghista sono sostanzialmente due, quello igienico e quello economico. “Questi clochard – sostiene Lodi – defecano e orinano nei lettini, di fianco a persone realmente malate obbligate a stare di fianco a dei finti pazienti. La conseguenza è che gli infermieri, il giorno dopo, sono costretti a perdere del tempo per sanificare i lettini”.

E qui subentra il fattore economico: “Già bisogna sanificare le barelle, se poi quando la vigilanza li manda via, loro tornano al triage, dicono di avere male a una gamba e si fanno fare un codice di accesso, allora si grava ancora di più sul Ssn, allungando di fatto le liste d’attesa al pronto soccorso”.

Se Lodi non sta “dicendo di gettarli fuori dal pronto soccorso”, ecco che fa due proposte, da attuare subito: “La prima all’assessore Sapigni e al direttore sanitario Carradori: convochino don Bedin e le associazioni che portano in giro i migranti in pulmino per portare questi clochard nelle strutture adeguate; la seconda, conscio le difficoltà che devono affrontare quotidianamente, alla polizia. Prolunghino il turno in ospedale fino alle 23, per cercare di impedire a queste persone di accedere al pronto soccorso”. Ne guadagnerebbero l’utenza e, soprattutto, gli infermieri che “attualmente lavorano male e con paura”.

Il prossimo passo, afferma il leghista sarà quello di “coinvolgere i sindacati, chiedendo anche a loro se sono d’accordo con noi e con quello che proponiamo”.

Naomo coglie anche l’occasione per rispondere alle dichiarazioni pubbliche di Modonesi post elezioni: “Dice che bisogna tornare in mezzo alla gente? È quasi una presa in giro, la Lega c’è sempre stata e io l’ho sempre invitato a scendere in strada con noi. Le sue dichiarazioni mi rafforzano nel senso che quello che abbiamo fatto è la vera politica, e la continueremo a fare”.

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