Mar 27 Feb 2018 - 246 visite
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Formignana-Tresigallo, a ottobre il referendum per la fusione

Approvato sotto la neve il bilancio di previsione 2018-2020. Perelli: "Otto mesi per spiegare la bontà del progetto"

di Pietro Perelli

Formignana. Si svolge regolarmente, nonostante l’abbondante nevicata, il consiglio comunale di Formignana che ha all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio di previsione del triennio 2018-20 di cui avevamo già anticipato.

Al centro del dibattito, a cui partecipa quasi solo la maggioranza (opposizione rappresentata dalla sola Barbara Grassilli), la fusione con il Comune di Tresigallo per cui, dice la sindaca Laura Perelli, “è già arrivata la bozza di legge regionale e il referendum sarà ad ottobre”.

“Abbiamo davanti a noi – continua – qualche mese per spiegare la bontà di questo progetto affrontando le fake news messe in capo dai comitati del no. La fusione è infatti fondamentale per dare linfa vitale ai bilanci di entrambi i paesi e, a chi usa la carta della perdita di identità, sappia che questa ci sarà veramente solo nel momento in cui le scarse risorse non ci consentiranno di garantire i servizi alla cittadinanza”.

Oltre a ciò che era già stato anticipato nei giorni scorsi viene aggiunto dal vicesindaco Marco Ferrari che “a giugno partiranno i lavori per la messa in sicurezza antisismica della palestra delle scuole e del magazzino comunale sopra il quale saranno anche applicati pannelli solari per la produzione di energia elettrica”. Nella zona del campo sportivo e delle scuole oltre all’installazione di telecamere non si è potuto fare granché proprio a causa della mancanza di fondi – spiega l’assessore Andrea Turra – che ricorda come “nella zona sportiva siano state individuate diverse criticità ma, a parte la costruzione di un bagno per disabili non è stato possibile un intervento più capillare”.

Plauso da tutti i consiglieri di maggioranza che sottolineano come si siano raggiunti quasi in toto gli obbiettivi programmatici. Particolarmente incisivi gli interventi del capogruppo Arrigo Giubelli che spiega come “sui social si leggano spesso critiche per cose non fatte dall’amministrazione ma mai nessuno si presenta ai consigli comunali per capire le difficoltà” e di Paolo Migliorini che auspica l’arrivo di nuovi fondi attraverso la fusione e “non grazie a quella porcata che è il pozzo Gradizza”.

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