gio 22 Feb 2018 - 810 visite
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Fassino si appella al voto utile

Attacco a LeU: “Hanno scambiato la fedeltà ai valori per la fedeltà a dei simboli”

di Alberto Canevazzi

“Siamo in un momento storico in cui il Paese rischia di finire in mano a una destra estremista, o ad un movimento privo di un programma politico concreto”. Alla presentazione del suo libro, Pd davvero, Piero Fassino è completamente lanciato nella campagna elettorale, e oltre alle critiche non risparmia nemmeno l’appello al cosiddetto “voto utile”: “Pur avendo tutti la stessa dignità, i voti non hanno tutti la stessa utilità”.

La stoccata è netta nei confronti di Liberi e Uguali, per la maggior parte ex membri del Partito Democratico, fuoriusciti perché in ostilità verso l’attuale segreteria. “Con la scissione, i membri di Mdp hanno indebolito il Pd, hanno indebolito il centrosinistra e non hanno tratto alcun beneficio. Ritengo che abbiano scambiato la fedeltà ai valori per la fedeltà a dei simboli”.

Proprio sui valori Fassino costruisce tutto il suo intervento: “I motivi per cui è stato creato il Partito Democratico sono ancor più attuali oggi di dieci anni fa: le tecnologie si sono sviluppate rapidamente e il mondo cambia in continuazione; solo una grande forza riformista può e potrà incarnare il cambiamento, garantendo lavoro, tassazione corretta e sicurezza”.

“Non credete alla Flat Tax, è un inganno – prosegue il candidato alla Camera -. In primis chi oggi evade le tasse lo farebbe con qualsiasi aliquota, inoltre aumenterebbero le spese dei servizi garantiti dallo Stato, come sanità e istruzione”.

Parlando di sicurezza invece, Fassino non può sorvolare sul tema più caldo: l’immigrazione. Inizialmente attacca gli avversari: “Salvini alimenta quotidianamente la spirale della paura. È naturale che il diverso susciti timori, ma il compito delle istituzioni è quello di creare le giuste condizioni di accoglienza, e non di fomentare delinquenti che cercano giustizia ‘fai da te’”.

Poi fornisce la ricetta del Pd: “Per una corretta gestione del fenomeno bisogna assumere un criterio di proporzionalità, ovvero assegnare una giusta quota di richiedenti asilo per ogni città, e si deve fare in modo che queste persone siano impegnate in qualche lavoro”. La commistione di questi due fattori è, secondo il candidato, l’unica via per garantire sicurezza.

Da sempre, nell’immaginario collettivo, sinistra vuol dire lavoro, “che è la principale identità di ogni individuo. La prima cosa da fare è garantire a tutti i lavoratori, indipendentemente dalla tipologia dei contratti, gli stessi diritti. In più, è necessario investire ancora di più nelle scuole tecniche: ad oggi in Italia si stimano circa duecentomila posti vacanti per carenza di competenze; il nostro principale obiettivo sarà quello formare personale altamente qualificato”.

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