Ven 9 Feb 2018 - 527 visite
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L’occhio e il segmento anteriore: i principali interventi di chirurgia oftalmica

Trattamenti laser e avanzate tecniche chirurgiche oggi consentono di curare tante patologie

Il settore della chirurgia oftalmica è stato interessato recentemente dall’introduzione di diverse novità.

L’oftalmologia è infatti quel settore che si occupa di prevenzione, diagnosi e terapie mediche e chirurgiche dell’occhio e dei disturbi della vista. Tra le pratiche utilizzate sin dall’antichità, la chirurgia oftalmica si è sviluppata in maniera importante negli ultimi anni soprattutto grazie al miglioramento delle tecnologie a disposizione degli specialisti.

In particolare, per quanto riguarda il segmento anteriore dell’occhio, che è la parte più esterna e comprende iride, cornea, umor acqueo, apparato zonulare, cristallino e corpo ciliare, esistono trattamenti laser che consentono di correggere miopia, ipermetropia e astigmatismo, assieme a tecniche di chirurgia per la risoluzione di patologie più avanzate, come glaucoma, cataratta e cheratocono. Altri interventi che interessano questa zona sono il trapianto di cornea o di membrana amniotica.

L’intervento più frequente del segmento anteriore è però quello della cataratta, un disturbo che si manifesta maggiormente negli individui in età senile, soprattutto a causa dell’invecchiamento delle strutture interne all’occhio, e che rende necessaria la sostituzione del cristallino.

L’implementazione delle tecniche operatorie hanno reso la cataratta un intervento dalla difficoltà minima, che impiega in media 15 minuti ed è pertanto realizzabile in ambulatorio. La metodologia laser consente infatti di incidere meno tessuto, riducendo di conseguenza il rischio di infezioni e permettendo al paziente una convalescenza più veloce.

Come afferma il Dott. Giovanni Bragliani di Quisisana, “il paziente viene dimesso con una semplice conchiglia sull’occhio, senza alcun bendaggio, e ricontattato il giorno seguente per la rimozione della medicazione. Nell’80% dei casi si nota un recupero funzionale decisamente positivo, mentre quello totale è raggiunto dopo circa sette giorni.”

L’impianto di cristallini artificiali particolarmente sofisticati è in grado di correggere i difetti di vista dei pazienti in modo definitivo.

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