Sab 27 Gen 2018 - 694 visite
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Donne influenti e Costituzione nell’assemblea annuale di Udi

Liliana Zagagnoni sul 2017: "Tante iniziative ma anche problemi economici. La quota associativa cresce"

Nel segno di Vera Perri e Nadia Neri si è aperta la tradizionale assemblea annuale dei circoli Udi di Ferrara. Un momento associativo che diventa l’occasione per fare un bilancio dell’anno appena concluso e per porsi gli obiettivi per il 2018.

Senza però dimenticare quelli che non ci sono più, come, appunto, “le compagne Vera e Nadia” esordisce Stefania Guglielmi. Che nell’aprire i lavori non può fare a meno di comunicare con orgoglio “la nomina di Responsabile nazionale di Udi per Giulia Potenza”, una donna che “possiamo definire ferrarese perché è vissuta qui tanti anni e che i primi approcci con l’associazione li ha avuti con noi”.

Donne influenti e Costituzione sono stati i temi che hanno caratterizzato l’assemblea, anche grazie alle relazioni di Anna Quarzi, presidente Isco, e Orsetta Giolo, docente di Filosofia del diritto. Esattamente 70 anni fa, nel 1948 entrava infatti in vigore la Costituzione italiana. “Ci chiediamo spesso come possiamo essere influenti sulla società e sulla vita politica – riprende Guglielmi -. Eppure 21 donne hanno partecipato alla stesura della Costituzione”.

A Liliana Zaganoni, invece, il compito di guardare all’anno 2017. Un anno positivo per “le tante iniziative che si sono svolte”. Fra queste quattro su tutte: “Il premio “Pace città di Ferrara” consegnato a Rojin Tanrikulu; la giornata dell’8 marzo dove siamo scesi in piazza a fianco di Cdg e Cgil; l’iniziativa “Immagini amiche” che si è chiusa in un Teatro Comunale colmo di ragazzi e il 25 novembre scorso. Una giornata che entrerà nella storia, perché Laura Boldrini ha aperto il Parlamento a 1400 donne, di cui 17 venivano da Ferrara”.

Il 2017, però, è stato anche un anno difficile, fatto di scelte dolorose che si ripercuoteranno anche nella quota associativa per avere la tessera Udi, che “da 10 euro passerà almeno a 15”. Come spiega Zaganoni, infatti, il bilancio “non consentiva più troppe spese in uscita”, che tradotto significa che “Micaela Gavioli dall’1 gennaio 2018 non è più dipendente Udi”. Anche per questo “l’8 marzo diventerà ancora di più un’occasione importante per la nostra associazione per poter raccogliere fondi, così come sarà importante l’appuntamento del 14 aprile, quando sarà inaugurata ‘Biennale donna’”.

In mattinata è intervenuto anche l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara Massimo Maisto: “L’amministrazione ha un forte legame con il mondo associativo. Dobbiamo tenere alta l’attenzione, perché gli episodi di violenza sulle donne non sono in crescita ma nemmeno in calo, e dobbiamo ancora spiegare chi è la vittima e chi il carnefice”.

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